da Milano
Di separazione societaria non se ne parla più, anche perché per il momento ha rinunciato a pretenderla la stessa Unione Europea. Si va invece verso un tipo di unbundling più leggero: nei gruppi integrati verticalmente (come Eni, Edf, Gdf o Rwe) le reti di distribuzione del gas dovranno essere separate solo gestionalmente dalla società madri di produzione e distribuzione. Largomento, che si trascina da anni, è la possibilità di accesso alla rete di distribuzione del gas e alle altre infrastrutture, come lo stoccaggio, a condizioni non penalizzanti per i concorrenti. Unipotesi ventilata nei mesi scorsi era quella della creazione di ununica rete europea indipendente. Per ora, un primo passo nella direzione della separazione amministrativa e contabile della rete, per ottemperare alle richieste Antitrust e favorire la competizione, lo sta facendo lEni. Ieri il gruppo ha comunicato di aver avviato «il processo di attuazione dei principi di separazione funzionale previsti dalla delibera n. 11/07 dellAutorità per lenergia elettrica e il gas». Il processo riguarda le società del gruppo che gestiscono le attività infrastrutturali nel settore del gas (trasporto, distribuzione, stoccaggio e Gnl) che, a livello organizzativo, sono state separate funzionalmente dalle attività di produzione e vendita.
Eni allenta il controllo sulla rete gas
Non si parla più di separazione societaria, ma solo funzionale
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