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Google, debutta l'intelligenza artificiale sul motore di ricerca

Una vera e propria rivoluzione si estenderà dagli Stati Uniti, a macchia d'olio, in tutto il mondo: sono le premesse di Google che ha presentato le novità sull'intelligenza artificiale del proprio motore di ricerca

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È stato un evento che ha incollato allo streaming migliaia e migliaia di utenti desiderosi di consocere tutte le novità presentate da Google in California per la conferenza annuale degli sviluppatori. Come vedremo, quelle più importanti hanno riguardato sicuramente le migliorìe sull'intelligenza artificiale, un'integrazione importante a Gemini, ma anche un nuovo assitente digitale e uno strumento integrato per le foto.

Cosa cambia con l'intelligenza artificiale

L'annuncio più importante è sicuramente quello di avere a disposizione un motore di ricerca riorganizzato che favorirà le risposte fornite dall'intelligenza artificiale rispetto ai collegamenti ai siti Web, un cambiamento che promette di accelerare la ricerca di informazioni. Già da questa settimana, limitatamente agli Stati Uniti, centinaia di milioni di persone inizieranno a vedere periodicamente i riassunti delle conversazioni generati dalla tecnologia AI (intelligenza artificiale) dell'azienda nella parte superiore della pagina dei risultati del motore di ricerca, in pratica sopra i collegamenti ai siti web.

È senz'altro la novità più importante da quando esiste il più famoso motore di ricerca mondiale (erano gli anni '90). L'iniziativa creerà "più ricerca e più soddisfazione per gli utenti", ha dichiarato il capo del colosso tecnologico americano, Sundar Pichai. Entro la fine del 2024 Google stima che questa novità farà parte della vita di oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

Cos'è Project Astra

Il nome del nuovo è Project Astra che altro non è che "l'intelligenza artificiale universale che può davvero essere d'aiuto nella vita di tutti i giorni", hanno spiegato gli sviluppatori: questo progetto consentirà di identificare, ad esempio, quali sono gli oggetti inquadrati con la fotocamera del proprio smartphone. In generale, la mossa sull'intelligenza artificiale potrebbe spalancare le porte a una maggiore crescita e innovazione ma potrebbe dar luogo un cambiamento epocale sulle abitudini di navigazione sul web. "Questo approccio audace e responsabile è fondamentale per portare avanti la nostra missione e rendere l'intelligenza artificiale più utile per tutti", ha sottolineato Pichai.

Le altre novità

Il suo nome è Ask Foto, cioè "Chiedi a Foto", che consentirà di ritrovare immagini conservate in archivio in mezzo a centinaia con l'uso soltanto della voce. Nel caso specifico, Veo è in grado di produrre filmati ad alta definizione sfidando Sora creato da OpenAi. I big americani, in questo campo, sono in un confronto sempre più serratto e agguerrito. AI Overview, invece, è il nuovo assistente vocale che permetterà di ottenere delle risposte alle domande generate dall'intelligenza artificiale.

Grazie a Gemini Nano, l'utente Android sarà avvisato nel bel mezzo di una chiamata "non appena rileva attività sospette, come quando ti viene chiesto il tuo numero di previdenza sociale e informazioni bancarie", spiegano gli sviluppatori.

Inoltre, grazie a Gemini app si avranno aggiornamenti con il riconoscimento vocale della nostra voce così da poter "parlare" e chiedere qualsiasi domanda all'intelligenza artificiale in maniera più naturale e fluida: se si interromperanno le risposte, il filo del discorso non si perderà.

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