Quante volte capita di cercare qualcosa su Google e non trovare quello che si cerca, magari perché l'algoritmo mostra notizie riportate da testate che non si conoscono? Bene, da qualche giorno è possibile insegnare al motore di ricerca qual è il nostro sito web di riferimento, quello di cui ci fidiamo e che riteniamo attendibile.
Dopo aver cambiato il modo in cui restano informati statunitensi e indiani, Google ha infatti portato anche in Italia la funzionalità "fonti preferite", un aggiornamento del suo motore di ricerca che personalizza l'algoritmo e ordina in base ai nostri interessi i risultati all'interno della sezione dedicata alle notizie principali. In questo modo vedremo per prime le notizie proposte da testate o blog specifici contrassegnati come prioritari. Questa azione determina una variazione nella frequenza di apparizione di tali fonti durante le ricerche legate alle notizie.
Come aggiungere il Giornale alle fonti preferite
Per impostare il Giornale come fonte preferita e di riferimento basta cliccare sul link: https://www.google.com/preferences/source?q=ilgiornale.it&hl=it_IT e spuntare la casella che appare acconto al nome il Giornale.

A questo punto, in ogni ricerca di notizie sul motore di ricerca le pagine de il Giornale appariranno con maggiore evidenza.
Così le fonti preferite cambiano l'esperienza utente
Secondo i dati raccolti da Google durante le fasi preliminari del lancio, l'adozione di questa funzione ha mostrato un incremento nel coinvolgimento degli utenti, che hanno il doppio delle probabilità di consultare un sito dopo averlo inserito nel proprio elenco personalizzato. Un diverso tipo di fidelizzazione del lettore conseguenza dell'andamento nella visita di siti di informazione. Secondo il report "Journalism, Media, and Technology Trends and Predictions 2026" pubblicato dal Reuters Institute for the Study of Journalism dell'Università di Oxford, tra il novembre 2024 e il novembre 2025 il traffico organico proveniente da Ricerca Google e Google Discover ha subito una contrazione di circa un terzo. Entro la fine del 2027, per l'istituto, i clic sui siti di informazione potrebbero calare del 43%. Ad oggi, "Fonti Preferite" di Google ha registrato la selezione di oltre 200.000 siti unici su scala globale.
L'attivazione avviene attraverso un'icona a forma di stella posizionata in corrispondenza del modulo dei risultati. Una volta ricercato un argomento di interesse, il sistema abilita la possibilità di aggiungere la fonte alla lista delle preferenze con un singolo comando.