Era nella collezione di Hitler: forse distrutto nel 1945

È uno degli autoritratti più celebri di Van Gogh

Era nella collezione di Hitler: forse distrutto nel 1945

È uno degli autoritratti più celebri di Van Gogh. Realizzato dall'artista olandese nel 1888 per raccontare il suo cammino sotto il sole per andare a dipingere fra i campi di grano. Ha una particolarità importante: dei 37 autoritratti dipinti da van Gogh è l'unico a rappresentarlo a figura intera.

Fino al 12 aprile 1945 l'olio su tela è stato custodito nel museo Kaiser-Friedrich di Magdeburgo, in Germania, attualmente noto come Kulturhistorisches museum. L'opera è stata una delle tante «collezionate» da Adolf Hitler, la cui passione per l'arte è stata documentata dalla storia. Ma proprio questa attenzione da parte del dittatore nazista ne ha decretato la fine. Il quadro risulta infatti scomparso negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale quando, raccontano le cronache dell'epoca, sarebbe stato distrutto nel corso dei bombardamenti alleati di Magdeburgo. Nonostante questo, ancora oggi la Monuments Men Foundation lo considera parte integrante della sua lista «Most wanted: works of art», che contiene l'elenco delle opere sparite durante il conflitto. La fondazione segnala il dipinto come «scomparso dal deposito delle miniere di sale di Stassfurt» proprio il 12 aprile 1945. Centinaia di opere del museo di Magdeburgo erano state stipate a centinaia di metri di profondità per proteggerle dai bombardamenti alleati. Negli ultimi giorni di guerra però le misure di protezione si rivelarono insufficienti: un incendio divampò nelle gallerie sotterranee. Non c'è però la prova che il dipinto (valore stimato: 100 milioni di dollari) sia andato distrutto. Anzi, sono state avanzate delle ipotesi alternative: che sia stato sottratto da un gruppo di nazisti in fuga o che, al contrario, sia stato portato via, come una specie di bottino di guerra, dai molti prigionieri di guerra che i tedeschi utilizzavano per gestire il deposito. Nel frattempo a Padova una mostra molto speciale (dal 10 ottobre 2020 all'11 aprile 2021, a cura di Marco Goldin), ha consentito di ammirarlo, seppure in una inedita versione virtuale.

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