Eros Pagni e Ugo Pagliai due vagabondi filosofi

Titolo che diventa proverbio anche per chi non conosce Beckett «Aspettando Godot» è la sintesi di un pensiero di vita che è quello che se si vuole andare avanti bisogna aspettare qualcosa e resistere, perché resistere è il compito della vita. Una parabola a sfondo metafisico che delinea il panico da cui l’uomo è colto nel momento in cui si domanda che senso abbia il suo sopravvivere in attesa di un domani oscuro e privo di prospettive, espresso in un'azione scenica di assoluta schematicità. Il tragico e il comico vanno di pari passo in una situazione che vede protagonisti due vagabondi, Vladimiro ed Estragone, che aspettano un certo Godot da cui sperano aiuto e ospitalità. Ma chi è Godot? Godot è un enigma che ha valenza di speranza, è la voglia di andare avanti nell'aspettativa di qualcosa di meglio. Come afferma il regista dello spettacolo Marco Sciaccaluga è un assurdo pregiudizio parlare del pessimismo di Beckett, dove la disperazione che senz’altro traspare in quest’opera è contrapposta a una grande gioia di vivere. Un’opera da tanto tempo corteggiata da Carlo Repetti e che finalmente dopo 10 anni di sua direzione trova la giusta collocazione in questa messa in scena in prima nazionale al Teatro della Corte che vede anche per la prima volta insieme due grandi protagonisti del teatro italiano come Eros Pagni nel ruolo di Vladimiro e Ugo Pagliai in quello di Estragone. Attori ambedue maturi nel loro percorso artistico e che in questo lavoro affermano di aver trovato un profondo aiuto per la loro psiche attraverso un viaggio che è stato doloroso e costruttivo. «Interpretando questo ruolo sento la gioia della disperazione»,dice Pagliai, mentre Pagni si confida: «In questo mondo di oggi in cui non si aspetta più Godot, interpretare Vladimiro mi dà la voglia di reagire». Oltre a Pagni e Pagliai sono in scena altri 3 attori, fra i migliori giovani della compagnia, Gianluca Gobbi(Pozzo), Roberto Serpi (Lucky)e Alice Arcuri nel ruolo maschile del ragazzo. Lo spettacolo apre la stagione martedì 20 ottobre e rimane in scena fino a domenica 8 novembre.
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.