Esplode l’odio islamico: sei cristiani bruciati vivi

Un odio cieco ha scatenato ieri l’ultima battaglia anticristiana in Pakistan. Sei persone, fra cui quattro donne, sono state bruciate vive da un gruppo di musulmani e decine sono rimaste ferite in scontri religiosi avvenuti negli ultimi giorni nei pressi di Gojra, nella provincia del Punjab, nel Pakistan centrale.
Islamici appartenenti al gruppo Sipah-e-Sahaba, ritenuto fuorilegge dal governo pachistano, hanno assaltato un quartiere cristiano. Le tensioni sono esplose diverse settimane fa, ma l’altro ieri un gruppo di fanatici musulmani ha saccheggiato e dato alle fiamme due chiese a Korian. L’attacco è nato da una falsa accusa di blasfemia, secondo la quale i cristiani avrebbero profanano un Corano durante una cerimonia nuziale. I cristiani, di contro, hanno organizzato oggi una processione nelle aree musulmane. Di qui l’ira dei membri del Sipah-e-Sahaba, che li hanno attaccati.
La televisione continua a mostrare immagini di scontri, di fedeli musulmani sui tetti delle case che sparano contro la polizia che cerca di prendere il controllo della situazione. Diverse case sono state date alle fiamme e il traffico ferroviario in zona è stato bloccato. I rivoltosi musulmani hanno bloccato le strade di accesso a Gojra e ad alcuni villaggi, bloccando nelle caserme alcuni poliziotti e soprattutto i vigili del fuoco, impedendo a questi ultimi di spegnere gli incendi. Il ministro pakistano per le Minoranze, Shahbaz Bhatti, smentendo che i cristiani abbiano profanato il libro sacro musulmano, ha accusato la polizia di non aver protetto a sufficienza la comunità cristiana della zona, come richiesto da giorni.
Il ministro della Giustizia dello stato del Punjab, Rana Sanaullah, ha annunciato una inchiesta, mentre i parlamentari statali dell’opposizione hanno convocato d’urgenza una sessione parlamentare condannando gli attentati, accusando il governo di non aver fatto quanto promesso per proteggere i cristiani e chiedendo al capo della Corte suprema, Iftikhar Mohammed Chaudhry, di assicurarsi che i responsabili delle violenze di questi giorni vengano affidati alla giustizia.


I cristiani in Pakistan rappresentano una minoranza di poco più del 2%. Il 30 giugno scorso, sempre nel Punjab, ma a Bahmani, nel distretto di Kasur, circa 600 fedeli musulmani avevano preso d’assalto la zona del villaggio in cui vivono i cristiani.

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