Grecia, il voto si avvicinaI possibili scenari della crisi

A una settimana dalle elezioni non si riesce a formare un nuovo governo. Sondaggio: sinistra radicale al top. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/due_mesi_bancarotta_conto_rovescia_ladd... target="_blank">Conto alla rovescia per l'addio di Atene all'euro</a></strong>

Berlino insiste: la Grecia deve rispettare gli impegni presi con la comunità internazionale in materia di riforme strutturali e misure di austerità. "Il programma (concordato con la troika) - ha detto un portavoce del governo - è valido anche dopo le elezioni, questa è l’unica strada che la Grecia ha per uscire dalla crisi". La Commissione Ue ribadisce: la soluzione migliore è che (i greci) rimangano nell'euro. Ma in Grecia che aria tira? La tensione è molto alta perché se non si forma al più presto una maggioranza in grado di supportare un nuovo esecutivo, non resta che tornare al voto a giugno.

Il presidente greco Karolos Papoulias ce la sta mettendo tutta per convincere i principali partiti politici a rompere gli indugi. Ma fino ad ora non ci sono risultati apprezzabili: dopo il rifiuto di Syriza, la coalizione della Sinistra radicale, anche Sinistra democratica risponde picche. I colloqui intanto vanno avanti. Oggi nuovo incontro fra i leader di Nea Dimocratia, Antonis Samaras, del Pasok, Evanghelos Venizelos, di Syriza, Alexis Tsipras, e di Sinistra Democratica, Fotis Kouvelis.

Il nodo centrale è cosa fare. Tsipras per spiegare la sua repentina uscita dai negoziati ha detto di non volere "entrare a far parte o sostenere" un governo deciso ad imporre l’austerity in cambio degli aiuti internazionali. Kouvelis, invece, ha assicurato la sua presenza. Un modo per uscire dall'impasse, in extremis, potrebbe essere l'appoggio esterno al governo da parte della sinistra radicale. A meno che Syriza decida di giocare al rialzo sperando, in caso di nuove elezioni, di fare il pieno di voti.

Che dicono i sondaggi

Un altro sondaggio d’opinione - il terzo dopo le elezioni del 6 maggio - condotto dalla società Rass per conto del quotidiano ateniese Elefteros Tipos conferma al primo posto la Coalizione delle Sinistra (Syriza) con il 20,9%. Seguono Nea Dimocratia con il 19,4%, il Pasok con l’11,8%, Greci Indipendenti con il 7,8%, Sinistra Democratica con il 6,2%, il Partito comunista (Kke) con 4,8% e Chrysi Avghi (Alba dorata, filo-nazista) con il 3,8%.

Sì o no all'Europa?

Il sondaggio si sofferma anche sui desideri e le aspettative dei greci in merito all'Europa. L’81,4% degli intervistati si dice a favore della permanenza nell’area euro (il 16,3% vorrebbe uscirne), la metà degli elettori del Partito comunista (50%), da sempre anti Ue, si dice invece a favore della permanenza del Paese in Europa. L’80,1% degli elettori di Syriza è per la permanenza della Grecia nell’Ue, contro il 17,9%, che vuole il ritorno alla dracma. Il dato politico che emerge dal sondaggio è inequivocabile: votare di nuovo non servirà a nulla, la Grecia continuerà ad essere ingovernabile. Con tutte le conseguenze del caso. 

 

Commenti

lucioottavio

Lun, 14/05/2012 - 13:49

A quando l'addio dell'Italia all'euro di Prodi?????

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mariosirio

Lun, 14/05/2012 - 14:07

ma che ci va a fare uno a farsi votare se poi si rifiuta di governare? bisogna cambiare approccio alla politica, non si va a fare il governo per comandare, piuttosto si dovrebbe andare al governo per coordinare le risorse del popolo. eccheccacchio invece ci si inventa leggi elettorali che farebbero vincere le elezioni anche ai perdenti pur di comandare e poi nessuno fa sul serio, mangia e basta. per questo ritengo che le elezioni politiche per il governo siano sbagliate, meglio prendere direttamente esponenti della società civile attraverso le corporazioni. potere a chi produce davvero!

fossog

Lun, 14/05/2012 - 14:53

Bene, i Greci, da quei bravi levantini che sono, hanno truccato i conti per entrare nell'euro, e quindi è anche giusto che facciano da cavia per quello che potrà succedere con l'uscita dall'euro, no ? E dopo aver visto cosa sucederà in Grecia, con le ovvie differenze di industria in più che abbiamo NOI, potremo decidere con più razionalità se uscire anche noi oppure no. E PER ME C'E' SOPRATTUTTO DA DECIDERE SE USCIRE DA QUESTA BECERA UE E TORNARE AL PIU' ONESTO E PIU' FUNZIONALE ''MEC''.

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antoni55

Lun, 14/05/2012 - 15:03

Buon giorno a voi.Avanti popolo di Ulisse il cavallo di t...a è fatto basta attendere la sera per la sconfitta finale di eurobanda,ora avanti senza esitare siamo tutti con voi.

analistadistrada1950

Lun, 14/05/2012 - 16:16

Giusto, la Grecia truccò i conti ma anche l'Italia, come "Der Spiegel" ha annunciato la settimana scorsa con la possibilità di documentare tale operazione voluta principalmente dalla Garmania, pur nella consapevolezza, dice "Der Spiegel" che i conto fossero truccati. Ma, da quel che si è appreso successivamente, anche la Francia truccò i conti; insomma, tutti pronti a dimezzaare il posseduto pur di sentirsi Europei, davvero una bella conquista. Semplicemente non hanno analizzato due dati che qualunque stolto avrebbe analizzato: stipendi medi, affitti, pane, caffè, zucchero, ecc... L'imoprtante era sanare completamente la spinta recessiva post caduta del muro che ancora non era nella fascia di sicurezza. Questo non significa dire che i Tedeschi sono furbi, ma che noi siamo stati cretini si. Noi ridiamo, ed allora, all'epoca dell'adozione, il sorriso stampato ed intelligente era fisso.

arturo deroma

Lun, 14/05/2012 - 16:33

Tutti i popoli occidentali, compresi americani inglesi e francesi devono capire che i nodi stanno arrivando al pettine e che anche per loro è necessario adeguare le spese alle possibilità. Lo dico riferendomi sia a quelle pubbliche che a quelle dei privati cittadini che sono stati sempre invitati a spendere sempre più rispetto alle loro possibilità da chi ci guadagnava. Ora i greci, che bisogna rispettare perchè si sono comportati ne più e ne meno come tanti altri popoli occidentali, dovrebbero stringere la cinghia, anche più di quanto hanno già fatto (tanto) se vogliono sollevarsi noi non dovremmo gongolare vedendo quello che succede loro perchè, contrariamente a quello che affermano i politici, io tempo che lo stesso possa capitare anche a noi fra un poco di tempo se non diamo un taglio forte alle spese ed agli sprechi di questo stato senza controllo.

fulcrum9001

Lun, 14/05/2012 - 16:35

a casa mia l'atteggiamento greco è riassumibile in un preverbio: volere la botte piena e la moglie ubriaca. Troppo comodo. Rimanere nell'euro senza avere una economima da euro. Troppo comodo.

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antoni55

Lun, 14/05/2012 - 17:23

Buon giorno a voi.Senta#7scusi ma quale sarebbe questa grande economia dell'euro ma lei vive in Italia o è un sopravvissuto di cernobil aggiustato male,allora:la grecia è fallita,l'Italia e la spagna al collasso,per una moneta che non vale nulla nata per fare gioco alla germania della riunificazione,adesso i lor signori si ricordino di preparare le 1936,27 lire chè l'ora è giunta.

analistadistrada1950

Lun, 14/05/2012 - 17:47

L'Euro, povero disgraziato, non ha colpa lui, che fa quasi pena al punto da sembrare un essere immondo, sono le teste di rapa che sulla Ferrari (Euro) hanno messo il motore di un Panda vecchio tipo (Lira). Manco se pingiamo gerco, riusciremo mai a recuperare tutto il perduto in più di dieci anni di questa Lira, vestita da Euro. Non è per essere contro l'Euro, ma è una logica conseguenza dell'essere stati spovveduti all'epoca. Ora possiamo scegliere se fallire senza Euro in tasca o fallire senza Lire in tasca. Domanda: quando ci hanno ficcato nelle manine belle 1 Euro, che abbiamo pagato 1.900 e rotte Lire, a qualcuno hanno per caso raddoppiato lo stipendio? A me no, ma ho iniziato a pagare tutto in Euromarchi o Eurodollari, a seconda del mercato di provenienza. Ci voleva un allineamneto fiscle lungo dieci anni, per arrivare almeno al pereggio delle retibuzioni. Lo credo che la Germania sta meglio, andate a vedere gli stipendi, loro i sacrifici li fanno, ma hanno un riscontro.

GRIDO68

Lun, 14/05/2012 - 18:20

Fossi io nei governanti Greci , andrei a vedere il bluff dei palloni gonfiati della GERMANIA BCE FMI UE ecc. perchè sti qua fanno la voce grossa ma si cagano sotto per i 200 miliardi di euro che hanno in pancia di titoli greci che, se la Grecia fallisse , li metterebbe in ginocchio quindi alla fine vedreste che i soldi li cacciano!!!! Se ciò non avvenisse ,reintrodurrei la DRACMA E trasformerei la Grecia nel più bel paradiso fiscale del mediterraneo, abolendo le rogatorie internazionali , istituendo un ferreo segreto bancario ed incentivando l'arrivo di capitali e sedi legali di società off shore da tutto il mondo, assicurando una tassazione massima del 10% a tutti . Atro che Svizzera!! Poi vediamo chi rompe ancora le palle!!!

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centocinque

Mar, 15/05/2012 - 08:29

#9Analistadistrada1950. Ottima analisi.

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sydneysider

Mar, 15/05/2012 - 09:58

per #10 bravo, condivido in pieno. In merito a sondaggi e roba varia: sono falsi. La gente in Grecia vuole uscire al piu' presto da una moneta che gli ha semplicemente precluso il futuro. La commissione UE dice che la soluzione migliore e' che i greci rimangano nell'euro: ma migliore per chi? per la commissione o per i greci?