Kiev, la resa dei primi soldati. Consegnate le armi ai filorussi

Segnali di cedimento a Est, dove i militari pro-Mosca incassano nuovi successi: conquistato il municipio di Donetsk e sequestrati sei blindati

Kiev, la resa dei primi soldati. Consegnate le armi ai filorussi

L'offensiva militare di Kiev nell'Ucraina orientale rischia di spegnersi sul nascere. Una colonna di soldati ha consegnato i caricatori delle armi a una folla di filorussi che li circondava. I paramilitari hanno catturato sei blindati ucraini innalzando la bandiera di Mosca. Miliziani armati hanno occupato, dopo gli altri edifici pubblici, anche il municipio di Donetsk, «capitale» della rivolta separatista. Nessuno ha sparato, ma un caccia di Kiev è sfrecciato a volo radente sui blindati catturati. Una situazione a dir poco caotica con il presidente russo, Vladimir Putin, che parla di paese «sull'orlo di una guerra civile» durante una telefonata al cancelliere tedesco Angela Merkel.

Tutti sperano che sia solo un gioco pericoloso per alzare la posta in vista dell'incontro a Ginevra di oggi fra Russia, Ucraina, Usa e Unione europea. Vertice che nelle ultime ore rischiava di saltare per l'escalation militare.

La Nato, però, ha annunciato il rafforzamento in pochi giorni delle difese aeree, navali e terrestri nell'Europa orientale. Il segretario generale, Andres Fogh Rasmussen, conferma che saranno schierati più aerei nei cieli orientali, più navi nel mar Baltico e nel Mediterraneo orientale e altri uomini e mezzi sul terreno nei Paesi alleati esposti alle zampate di Mosca.

Le immagini dei blindati ucraini catturati dai filorussi, zeppi di miliziani armati e mascherati, hanno fatto il giro del mondo. Quando sono giunti nella città «barricata» di Slaviansk, uno degli obiettivi dell'offensiva di Kiev, la gente ha accolto la colonna con fiori e grida di gioia. Sul primo blindato sventola una bandiera russa e su un altro il vessillo dei veterani delle forze paracadutiste. In rete circola un curioso filmato di un fuoristrada che rincorre un blindato in aperta campagna. Gli attivisti filo russi disarmati a bordo riescono a bloccarlo. Oltre ai blindati a Slaviansk, dove sarebbero state distribuite armi alla popolazione sono apparsi dei carri armati di fattura apparentemente artigianale, ma temibili. La notizia di una grossa sparatoria a un posto di blocco all'ingresso della città non è confermata.

Il governo di Kiev annuncia di aver arrestato 23 agenti dei servizi segreti militari russi e sostiene che paracadutisti del 45esimo reggimento delle truppe aviotrasportate di Mosca sono già penetrati nell'Ucraina orientale.

Invece una colonna di soldati di Kiev entrata a Kramatorsk è stata circondata da una folla di filorussi. Alla fine i militari, piuttosto che sparare, hanno consegnato i caricatori e disattivato le armi pesanti. Nelle stesse ore una ventina di membri armati di Oplot, una milizia filo russa, ha occupato il municipio. Il sindaco continua a lavorare e la polizia si guarda bene dal muovere un dito. Non a caso il governo centrale ha spedito all'Est il ministro della Difesa, Mykhailo Koval, e silurato il comandante della Guardia nazionale. In pratica l'offensiva ucraina ha conquistato solo l'aeroporto militare di Kramatorsk, ma sembra incapace di avanzare.

A Odessa, nel sud del paese, dove tutti sperano nell'avvio della stagione turistica, è stata prima annunciata e poi smentita la proclamazione di una «repubblica autonoma» sullo stile di quella di Donetsk.
Kiev accusa Mosca di innalzare un «nuovo muro di Berlino», ma

l'incontro a quattro di Ginevra di oggi servirà a capire se uno spiraglio negoziale è possibile o l'Ucraina sarà destinata a sprofondare nella guerra civile. La Pasqua, domenica e lunedì, che coincide per cattolici e ortodossi, potrebbe suggellare una tregua.

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