Luxuria non è mai stata arrestata: lo dice il Cio

Luxuria non molla e annuncia ulteriori proteste. Ma in serata viene bloccata all'ingresso dello stadio dove cerca di entrare con un vestito arcobaleno

Vladimir Luxuria mentre sfila nel villaggio olimpico
Vladimir Luxuria mentre sfila nel villaggio olimpico

Vladimir Luxuria arrestata? Alle autorità russe non risulta. Lo dice una nota del Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, che nel proprio briefing quotidiano fa sapere ai giornalisti che non vi è alcun riscontro sul fermo che la transgender aveva denunciato ieri, per aver esposto una bandiera arcobaleno con la scritta in russo "Gay è ok".

L'ufficio centrale della polizia di Sochi ha fatto sapere di non aver mai trattenuto un cittadino italiano. "Ho parlato con la polizia e ci hanno detto che non c'è alcun registro da cui risulti un fermo o un arresto del genere", afferma la portavoce del comitato organizzatore di Sochi, Alexandra Kosterina. Bisogna però sottolineare come, a causa della grande mole di lavoro, non sia insolito che la polizia russa rilasci i detenuti senza registrarli preventivamente.

Luxuria ha successivamente dichiarato di stare bene e di trovarsi in un hotel di Sochi: "Ieri sera la polizia mi ha fermato e portato in caserma per un controllo, poi mi ha chiesto di non esibire scritte legate alla propaganda gay." Tuttavia la transgender ha promesso nuove iniziative di protesta per la semifinale di hockey femminile: "Ci sto pensando, non so ancora se valicherò i limiti della legge esponendo, oltre ai simboli arcobaleno della comunità gay, anche una scritta. "Sono contraria a questa legge e ostinatamente continuerò a protestare sino a quando me lo lasceranno fare." All'ingresso dello stadio, però, Luxuria è stata bloccata da poliziotti ed agenti in borghese mentre tentava di entrare indossando un vestito con i colori arcobaleno, simbolo dei movimenti omosessuali.

Luxuria si trova al momento in un albergo di Sochi, insieme a due inviati delle Iene, fermati anche loro dalle forze dell'ordine e allontanati dal parco olimpico. Domattina i tre saranno portati all'aeroporti da funzionari della Farnesina e lasceranno la Russia da persone non gradite.

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