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Maria Bianca Farina entra nel consiglio dell'autorità vaticana antiriciclaggio

Maria Bianca Farina entra nel consiglio dell'autorità vaticana antiriciclaggio

Meno peso agli italiani, più apertura all'internazionalizzazione. E soprattutto spazio alle quote rosa. Il Papa sceglie una donna italiana per il consiglio direttivo dell'Autorità di Informazione Finanziaria in Vaticano, l'istituto competente per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Francesco ha infatti cambiato i vertici dell'Authority, nominando quattro nuovi membri per il prossimo quinquennio. Membri che da cinque diventano quattro (come previsto dallo Statuto), inserendo per la prima volta una donna. È l'unica italiana, Maria Bianca Farina, manager di Poste Italiane, amministratore delegato di Poste Vita e di Poste Assicura, esperta di lungo corso di tematiche legate al settore finanziario e assicurativo.
Insieme a lei, Jorge Mario Bergoglio ha nominato anche uno svizzero, Marc Odendall, amministratore di Fondazioni e consulente finanziario per il settore filantropico; il presidente del consiglio dei Consultori del presidente della Repubblica di Singapore, Joseph Yuvaraj Pillay, e il senior advisor presso il Centro per gli studi strategici e internazionali e docente di giurisprudenza a Harvard, Juan Zarate.
Altra decisione importante di Papa Francesco è la nomina di un vicedirettore ad interim che affiancherà il direttore Renè Bruelhart. È Tommaso di Ruzza, già membro dell'authority, genero del cattolicissimo Antonio Fazio, ex direttore della Banca d'Italia, legato all'Opus Dei e amico personale dei cardinali Ruini e Re. Di Ruzza, nato ad Aquino - classe 1975 - era finora aiutante di studio della stessa autorità antiriciclaggio, chiamato all'Aif dal cardinale Tarcisio Bertone. Qualche mese fa il cardinale Attilio Nicora, presidente dell'Aif, aveva spinto fortemente per la nomina a vicedirettore del funzionario del Fondo monetario internazionale Lombardo. Braccio di ferro con il cardinale Parolin che invece ha promosso di Ruzza. La nomina, infatti, secondo gli Statuti, è di competenza del segretario di Stato.
La nuova «banchiera del Papa», Maria Bianca Farina, è nata a Roma - classe 1941 - è laureata con lode in Economia e Commercio alla Sapienza, commendatore della Repubblica e revisore ufficiale dei conti. È stata sempre impegnata nel settore assicurativo e finanziario, dove ha ricoperto incarichi di rilievo, e ha partecipato attivamente alla privatizzazione di Ina Assitalia. In pochi anni ha guidato Poste Vita alla leadership nel settore del risparmio e della previdenza in Italia. È inoltre vicepresidente dell'Associazione nazionale per le imprese assicurative, membro del Consiglio direttivo delle Federazioni delle banche, delle assicurazioni e della finanza, oltre che consigliere di amministrazione di «Save the Children».
Il Papa ha ringraziato i membri uscenti, tutti italiani e tutti uomini: Claudio Bianchi, Marcello Condemi, Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Francesco De Pasquale e Cesare Testa. Membri che, nei mesi scorsi, avevano recapitato al Papa una lettera di protesta, pubblicata poi su alcuni organi di informazione, in cui denunciavano di essere stati emarginati dal direttore generale Bruelhart, accusando la gestione di «opacità informativa». Le nomine segnalano come Papa Bergoglio non abbia condiviso le critiche dei consiglieri italiani. Tuttavia, con il cambio al vertice dell'authority finanziaria e la nomina del vicedirettore ad interim, il Papa spera di far tornare un po' di serenità all'interno della struttura vaticana.

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