Aveva già pubblicato la sua prima autobiografia sette anni fa e si chiamava «Bocca cucita»: perché Mazarine Pingeot, la figlia segreta dell'ex presidente francese Mitterand, per anni ha dovuto tacere. Oggi che ha 37 anni, Mazarine torna a raccontarsi in un'altra autobiografia, che si intitola Bon petit soldat, cioè il «buon soldatino». E in cui riparla dello sdoppiamento della sua vita di bambina nascosta di giorno e agli occhi del mondo e, di sera e di notte, figlia adoratissima di Mitterand. «Quando non c'era, era il presidente. Quando era a casa, era per me» racconta Mazarine, scrittrice e prof di filosofia a Parigi. Ogni sera Mitterand andava a casa di Mazarine e di sua madre, Anne Pingeot: giocava con la figlia, era un papà «dolcissimo e amorevole». Durante il giorno però lui tornava il presidente e lei la figlia invisibile. Ma Mitterrand «amava l'ambiguità».
Fino al 1994, quando si fece fotografare con lei su Paris Match (la chiamò e le disse: «Preparati»). Pochi mesi dopo Mitterand morì. Lei oggi racconta: «Fu una cosa violentissima. Dall'invisibilità passai all'esposizione e mi sentii ancor più imprigionata».Mazarine: Mitterand «papà dolcissimo»Il libro della figlia segreta
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