Si sono precipitati a Tolosa, i candidati alle elezioni presidenziali francesi, dopo la strage. A cinque settimane dal voto, l’eccidio della scuola ebraica provoca un terremoto politico. Il presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato la sospensione della sua campagna elettorale fino a mercoledì, giorno in cui si terranno i funerali dei militari, e ha parlato di lutto nazionale per la strage antisemita. Anche il centrista François Bayrou, atteso a una cerimonia commemorativa dell’accaduto alla grande sinagoga di Tolosa, ha parlato della necessità di «gesti più forti di unità nazionale». E sullo stesso registro si è mossa la candidata dell’estrema destra Marine Le Pen, la cui retorica populista tende a colpire in genere gli immigrati. Le Pen ha condannato la «sparatoria criminale», sfruttando come sempre l’occasione per suggerire che il governo non è in grado di garantire la sicurezza, chiedendo «ai poteri pubblici di fare di tutto per impedire un nuovo dramma».
La leader del Front National ha anche chiesto a France 2 il rinvio di un dibattito previsto per la serata con Eva Joly e Arnaud Montebourg per «sospendere il tempo della politica» in segno di rispetto per le vittime. La strage di Tolosa riporta d’urgenza in campagna elettorale non solo il tema della sicurezza - già presente - ma in generale la questione dell’antisemitismo e della politica di Israele, fin qui praticamente non citati.
Si ferma la corsa all’Eliseo.Le Pen: "Ora niente politica"
Sarkozy: stop di due giorni alla mia campagna elettorale. E' lutto in tutto il Paese
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