Ucraina, attentato al sindaco di Kharkiv

Tensioni in tutto l'est del Paese: scontro a fuoco tra truppe di Kiev e filorussi nell'aeroporto di Kramatorsk, vicino a Donetsk

Filorussi presidiano la sede della tv di Stato a Donetsk, occupata ieri
Filorussi presidiano la sede della tv di Stato a Donetsk, occupata ieri

Non accennano a diminuire le tensioni in Ucraina. La parte est del Paese continua ad essere sconvolta da scontri, anche armati, tra miliziani filorussi e forze leali al governo di Kiev.

Il sindaco di Kharkiv, seconda città del Paese e centro a forte maggioranza russofona è stato colpito in un attentato e lotta tra la vita e la morte. L'agenzia ucraina Unian riferisce che il primo cittadino, Ghennadi Kernes, è stato ferito alla schiena da uno sconosciuto che gli ha esploso contro diversi colpi d'arma da fuoco. Ora è ricoverato in ospedale in gravi condizioni ed è attualmente sottoposto ad un complicato intervento chirurgico. Secondo quanto si apprende da fonti d'agenzia, Kernes sarebbe filorusso.

Questa mattina si è verificato uno scontro a fuoco nell'aeroporto di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Citando Dmitro Timciuk -giornalista e coordinatore del gruppo "Resistenza dell'informazione" - l'agenzia di stampa russa non governativa Interfax riferisce le truppe governative filoucraine che presidiano lo scalo sono state impegnate in uno scambio di colpi d'arma da fuoco con milizie filorusse. Per ora non ci sono feriti tra i militari ucraine, ma non si hanno ancora notizie su eventuali vittime tra gli indipendentisti filorussi.

Nel frattempo nella città di Kostiantinivka, 60 chilometri a nord di Donetsk, alcuni uomini armati hanno occupato un edificio governativo, che ospita il comune e l'amministrazione cittadina, e il commissariato di polizia cittadino. Sempre l'agenzia Interfax ha inoltre comunicato che il ministro della Difesa di Kiev ha ventilato l'ipotesi di un ritorno alla coscrizione per l'esercito ucraino.

Solo ieri attivisti ucraini anti Maidan avevano preso d'assalto la sede della televisione di Stato a Donetsk, proclamando la nascita della "Repubblica popolare di Donetsk": l'occupazione del centro televisivo è arrivato alla conclusione di una dimostrazione a favore del referendum autonomista indetto unilateralmente per l'11 maggio.

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