Ucraina, ancora tensione a Donetsk Sei blindati passano con i filo-russi

Mezzi militari di Kiev issano la bandiera di Mosca. Il premier: il Cremlino vuole un nuovo muro di Berlino

Un veicolo da combattimento con la bandiera russa a Donetsk
Un veicolo da combattimento con la bandiera russa a Donetsk

Un gruppo di uomini armati di mitra e fucili hanno occupato questa mattina il municipio di Donetsk, capoluogo della regione omonima nell'Ucraina orientale, nell'ultimo di una serie di episodi di tensione nella città, che chiede un referendum e dove era già stata occupata la sede del governo regionale. Praticamente nulla la resistenza delle guardie dell'edificio, che hanno lasciato campo libero ai miliziani.

Da ieri il governo di Kiev ha lanciato un'operazione "antiterrorismo" per contrastare i filo-russi. I militari - circa trecento sul posto - hanno ripreso il controllo dell'aeroporto militare di Kramatorsk. Almeno due persone sono rimaste ferite in scontri che sono scoppiati durante la giornata. Notizie non confermate parlano anche di quattro morti.

Oggi gli equipaggi di sei blindati ucraini, che si trovavano a Kramatorsk, sono passati con i filo-russi. I mezzi sono poi stati avvistati a una quindicina di chilometri di distanza, a Slovyansk, dove gli attivisti hanno occupato gli edifici governativi e istituito posti di blocco sulle vie d'accesso alla città.

Secondo il ministero della Difesa ucraino due soldati, un ufficiale e un soldato di leva, sarebbero stati presi in ostaggio a Krasni Luch, nella regione di Lugansk, mentre riparavano la propria automobile.

Il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha condannato Mosca, che "esporta il terrorismo", intimando poi ai filo-russi di cessare l'occupazione degli edifici governativi. Ha sottolineato poi che nei piani del Cremlino ci sarebbe "un nuovo muro di Berlino". Il presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata con il cancelliere Angela Merkel, aveva parlato ieri di un Paese "sull'orlo di una guerra civile".

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