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"Inaccettabile, Ue chiarisca". Lega in tackle sul testo islamico choc venduto in Francia

Il libro "Peccati e guarigione” è finito nella bufera per i suoi passaggi intrisi di una violenza esplicita contro ebrei, cristiani e omosessuali

"Inaccettabile, Ue chiarisca". Lega in tackle sul testo islamico choc venduto in Francia
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La Lega lancia l'allarme sul testo islamico intriso di violenza esplicita contro ebrei, cristiani e omosessuali venduto e poi ritirato in Francia. Paolo Borchia, capodelegazione del Carroccio al Parlamento europeo, ha puntato il dito contro la diffusione – persino con il sostegno di fondi pubblici – del libro “Peccati e guarigioni” e di tutti quei testi che veicolano odio esplicito verso cristiani ed ebrei. Una vicenda che, avverte Borchia, riguarda da vicino anche l’Unione europea.

"È inaccettabile che testi con passaggi che incitano alla violenza e alla discriminazione contro cristiani ed ebrei possano circolare liberamente e finire, persino, tra le opere acquistabili con incentivi pubblici, come avvenuto in Francia con il caso 'Péchés et guérison', poi rimosso dal Pass Culture" le sue parole. Il testo islamico medievale nella bufera è un concentrato di invettive con frasi come: “L’omosessualità è peggio dell’omicidio”, “Che Allah maledica ebrei e cristiani”, “Il Messia ucciderà ebrei e cristiani”, "L'esecuzione del passivo (omosessuale) è meglio per lui che essere sodomizzato” e "Dobbiamo trovare l'edificio più alto della città, buttare l'omosessuale a testa in giù e poi lapidarlo". Eppure questo materiale - privo di qualsivoglia filtro o contestualizzazione -era tranquillamente disponibile sugli scaffali della FNAC e acquistabile attraverso il Pass Culture, il Bonus cultura d’Oltralpe destinato ai giovani. Solo dopo lo scandalo, e tra molte cautele, sono arrivate le prime contromosse.

"Le regole esistono – dalla decisione quadro 2008/913 al Digital Services Act - ma se un prodotto del genere arriva ai giovani attraverso canali 'agevolati', significa che qualcosa non sta funzionando" ha evidenziato Borchia: "Servono controlli e criteri chiari per impedire che gli incentivi pubblici diventino megafono di contenuti d’odio. Chiedo alla Commissione che la tutela dei cristiani sia richiamata in modo esplicito nelle iniziative europee contro l’incitamento all’odio religioso.

Questa lotta non può valere a geometria variabile". Un messaggio diretto alla Commissione e a chi continua a considerare certe derive come incidenti marginali. Ma il caso francese, per Borchia, mostra esattamente il contrario.

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