Europa

Mes, l'Ue: "Se l'Italia non lo ratifica esploreremo altre vie"

Pur sperando in un dietrofront del governo Meloni, Bruxelles guarda oltre: “Dovremo domandarci se ci sono altri modi per assicurare lo stesso livello di preparazione ad una crisi bancaria nell'area euro”

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Poco prima di Natale è arrivato il no del Parlamento al Mes, con l’Italia unico Paese a non ratificare la riforma del patto e dunque a bloccarlo. Nessun dietrofront da parte dei partiti di maggioranza sul fondo salva-Stati e difficilmente arriverà ora, ma qualcuno dalle parti di Bruxelles lo spera. Una cosa è certa, l'Ue non molla: come evidenziato da un alto funzionario, se Roma non ratificherà la riforma - che fa del Meccanismo Europeo di Stabilità il bakcstop, cioè il garante, del Fondo di Risoluzione Unico - allora "dovremo domandarci se ci sono altri modi per assicurare lo stesso livello di preparazione" ad una crisi bancaria nell'area euro.

Il rappresentante Ue ha ammesso di sperare in un "cambiamento" da parte dell'Italia, ipotizzando l'opportunità di trovare una maggioranza in Parlamento per votare la ratifica che rappresenterebbe l'opzione migliore per tutti. Allo stesso tempo, ha aggiunto, c'è un punto nel quale uno deve semplicemente accettare la risposta che viene data: "Non è che ci stiamo arrendendo, ma se ti trovi a fallire nei tuoi sforzi molte volte, allora a un certo punto devi valutare di tentare qualcosa di diverso per arrivare allo stesso fine".

Soffermandosi sulla ferma opposizione del governo sul Mes, l'alto funzionario di Bruxelles ha ammesso che non si tratta di una decisione da prendere alla leggere, considerando che il fondo salva-Stati - secondo Bruxelles - non è legato a un capriccio momentaneo ma scaturisce da un impegno nel 2013. Poi cinque anni dopo, nel 2018, è stato deciso che il backstop sarebbe arrivato dal Mes. Poi, ancora dopo anni, il concordato politico: "È una riforma che è stata preparata in modo approfondito e non è chiaro se ci siano alternative valide".

Le speranze di Bruxelles probabilmente resteranno solo speranze. La posizione del centrodestra è netta, il premier Meloni non ha utilizzato troppi giri di parole sul dossier: “Il Mes è uno strumento che esiste da tempo e che dal mio punto di vista è obsoleto.

Nella reazione dei mercati che c’è stata il giorno dopo la mancata ratifica si legge la consapevolezza che si tratti di uno strumento obsoleto. Se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, forse la mancata ratifica della modifica del Mes per l’Italia può diventare un’occasione”.

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