Ex fabbriche occupate e parcheggi: tutte le volte che Tursi vuole il degrado

Ex fabbriche occupate e parcheggi: tutte le volte che Tursi vuole il degrado

(...) sto sollecitando l’amministrazione e pronunciarsi sul problema, che sta diventando una questione di ordine pubblico, visto che la gente ha paura, non vuole passare vicino all’edificio di sera e ci sono evidenti problemi anche per la vicinanza di un asilo». Bernabò Brea attacca con forza il sindaco Vincenzi: «È da luglio che ho presentato un’interrogazione urgente, ma non ho avuto alcuna risposta». Bernabò Brea non è tipo da accettare simili riscontri e ha deciso di riattaccare con la questione una volta passate le ferie. «Le persone che occupano l’edificio non hanno più ritegno, gli abitanti non ne possono più - spiega il consigliere di opposizione che ha presentato un’interpellanza urgente due giorni fa - Le forze dell’ordine fanno quello che possono, i controlli e gli sgomberi vengono eseguiti regolarmente, ma dopo poco, a volte si tratta di ore, torna tutto come prima». Le forze dell’ordine, infatti, da sole non bastano a bonificare la zona. Serve la volontà dell’amministrazione di mettere ordine. «Ma sembra che proprio questa manchi», commenta Bernabò Brea.
Il consigliere chiede infatti al Comune che, dopo gli sgomberi di polizia, l’area venga recintata in modo da impedire nuove intromissioni. «Non sarebbe male sapere se il Comune ha qualche idea su come utilizzare l’ex fabbrica, perché, in caso contrario sarebbe bene che se le facesse venire, visto che così non si può più andare avanti».
Corso Firenze. L’agenda autunnale di Gianni Bernabò Brea è piuttosto fitta. Al momento di rientro al lavoro, l’amministrazione comunale si troverà a dover valutare anche altre interrogazioni del consigliere di opposizione che invece di fare voli pindarici guarda al concreto e chiede soluzioni. Come nel caso del giardinetto costruito sopra un parcheggio privato multipiano in corso Firenze 82 rosso, che il Comune aveva regalato alla comunità. «I residenti della zona spiegano che il Comune aveva promesso che avrebbe dotato questi giardinetti di giochi per i bambini e si sarebbe fatto carico della manutenzione - dice Bernabò Brea - invece pare che tali promesse non siano state mantenute e che attualmente i giardini si stiano degradando progressivamente nonostante per il momento ci sia un custode che provvede a chiuderne l’accesso alle 19». Sembrerebbe però che il custode possa essere presto sostituito da un sistema automatico di chiusura del cancello a una determinata ora.
«Mi chiedo e chiedo al sindaco - dice il consigliere - intanto come mai i giardini siano stati abbandonati se prima era stata promesso un interessamento, e come mai non siano mai stati allestiti i giochi per i bimbi che erano stati annunciati. Mi chiedo inoltre se sia possibile che si metta un cancello automatico in un posto dove giocano i bambini, visto che i residenti ritengono che sia pericoloso».
Isole Azzurre ad Albaro. L’area di posteggio a pagamento di via Galli, ad Albaro, non funziona. «Doveva servire il nuovo polo dello sport a Genova, ma non è funzionale», tuona il consigliere che ha fatto del caso dell’isola azzurra oggetto di un’altra interpellanza. Nella zona ci sono soltanto 25 posti auto interni alla struttura che contiene la piscina, e poi basta. In via Galli, poi, la sosta è difficoltosa se non impossibile, visto che dall’asfalto sbucano radici, cespugli e buche. «Insomma, il Comune non può realizzare un impianto come quello delle piscine e poi lasciarlo senza posteggi», tuona Bernabò Brea. «Anche perché il costo della sosta è molto elevato».
Blu Area. I residenti pagano, ma gli abusivi restano. Perché mancano i controlli che potrebbero rendere la vita meno difficile a chi vive nel quartiere di Albaro, tra via Rodi, via Pozzuolo del Friuli, via Montezovetto e via Byron. «Ancora una volta siamo di fronte a un sistema di abbandono che premia l’irregolarità - dice Bernabò Brea -. I residenti si lamentano perché nonostante abbiano un regolare tagliando si vedono occupare il posto da abusivi che non hanno il tagliando o ce l’hanno scaduto. Vorrei sapere con quale criterio siano suddivisi in città gli addetti alle sanzioni, visto che ad Albaro non ve n’è nessuno». Invece ad Albaro la Blu Area, superato il normale scetticismo iniziale, aveva dimostrato di funzionare almeno nel primo periodo. Poi, a settembre, la sorpresa: sono spariti i controlli. E i primi a farla da padroni sono stati proprio gli abusivi.