«Facciamo 80 punti e vediamo che succede»

«Siamo riusciti a sognare fino alla fine, ora vogliamo chiudere con 80 punti, poi vedremo come andrà a finire». Il «normal one» Claudio Ranieri sta vivendo una delle vigilie più importanti della sua carriera da allenatore con grande tranquillità. Al centro tecnico di Trigoria fa freddo (10°) e c’è una pioggia battente che accompagna l’allenamento di rifinitura. Così Ranieri ha scherzato con i cronisti presenti alla conferenza stampa prima di Verona: «Guardando il tempo, mi verrebbe da chiedervi cosa farete a Capodanno e non quest’estate...», ha detto con il sorriso aggiungendo di preferire per la partita con il Chievo «un clima freddo, i primi caldi possono essere un nemico e lo abbiamo visto contro il Cagliari».
Tutti precettati per Verona, anche lo stakanovista Riise che salterà per squalifica la seconda partita stagionale e i brasiliani Julio Baptista e Doni, che ieri hanno svolto lavoro differenziato per alcuni problemini fisici e pensano già all’imminente Mondiale. Ranieri in settimana ha mandato un messaggio preciso alla squadra: crederci fino al termine, pensando solo alla partita da giocare e non a quella dell’Inter. Perchè allo scoccare dell’ultimo minuto del campionato non si possa recriminare. E a chi ha ricordato a Ranieri qualche torto arbitrale subìto dai giallorossi nel corso della stagione, il tecnico ha risposto: «A questo gioco non ci sto, abbiamo quello che ci meritiamo. C’è chi si arrende davanti alle difficoltà, chi cerca di superarle. Siamo caduti e ci siamo rialzati. Ci sono stati errori arbitrali e anche errori nostri, sia della squadra che mio, ma abbiamo sempre reagito».
L’ultimo assalto ai nerazzurri per negare il triplete a Mourinho si farà con Totti e Vucinic: il capitano ha recuperato in extremis dopo due giorni senza allenamenti sul campo, ma con un programma personalizzato per ottenere il meglio da stesso; il montenegrino non segna da un mese, è stato bloccato da un infortunio ma durante la settimana è tornato brillante e vuole essere decisivo nella volata scudetto. Anche se non fa gol al Chievo dai tempi del Lecce (2004). Entrambi hanno realizzato 27 reti (14 per il numero dieci, una in meno per Mirko) portando in dote 36 dei 77 punti finora conquistati dalla Roma. E Vucinic segnò due anni fa il gol a Catania che permise ai giallorossi di essere campioni d’Italia per un’ora. «Totti sta bene e sono contento che non sia stato convocato da Lippi perchè ha sofferto molto e un mese di vacanza gli farà bene», così Ranieri sul capitano, che punta a essere ancora una volta capocannoniere giallorosso della stagione (già sei reti al Chievo in carriera).
A Verona, dove la Roma ha sempre preso punti (3 vittorie e 4 pareggi nei precedenti con i clivensi), ci sarà anche Pizarro che sta facendo i conti con problemi al ginocchio ma stringerà i denti per l’appuntamento finale della stagione. Ranieri sostituirà lo squalificato Riise con Cassetti e deve ancora risolvere un dubbio: schierare l’ex Perrotta trequartista e Taddei in mediana o affidarsi al francese Menez (che segnò il primo gol con la Roma proprio in casa del Chievo il 6 dicembre 2008) dietro le punte con l’arretramento del centrocampista campione del Mondo a Berlino.

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