Il Fai apre le porte dei nostri tesori: ecco l'Italia di cui essere orgogliosi

Sono 590 i monumenti, siti archeologici e palazzi che verranno aperti al pubblico i prossimi 27 e 28 marzo grazie all'intervento del Fondo per l'ambiente italiano (guarda). Le visite sono a contributo libero: dalla casa di Verdi a Milano al complesso veneziano della Misericordia

Il Fai apre le porte dei nostri tesori: ecco l'Italia di cui essere orgogliosi

L'inizio della primavera coincide da 18 anni con una delle più intelligenti promozioni del nostro patrimonio culturale. A idearlo sono stati i responsabili del Fai (fondo per l'ambiente italiano). Il nuovo e tradizionale appuntamento è in agenda per il prossimo week end (che coincide in parte con il turno elettorale delle elezioni regionali). Da Palazzo Chigi a Roma, alla Biblioteca Braidense a Milano, al complesso della Misericordia a Venezia, al Palazzo della Banca d'Italia a Firenze. Sono 590 i siti, spesso inaccessibili e segreti, che il Fai (Fondo ambiente italiano) aprirà in via straordinaria in tutte le Regioni italiane sabato 27 e domenica 28 marzo per la diciottesima edizione della Giornata Fai di Primavera. «Il Fai è il migliore esempio di gestione privata di un bene pubblico quale è il patrimonio storico-artistico - commenta il ministro Sandro Bondi durante la presentazione alla stampa della manifestazione -. Sono infatti convinto - ha continuato il ministro - che sia compito fondamentale dello Stato tutelare i Beni culturali disponendo di leggi e gestendo al meglio le risorse, ma sono altresì certo che tale compito possa, e anzi debba, essere assunto anche dai privati che spesso e meglio dello Stato sono in grado di assolvere una funzione pubblica. La vera spinta alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico nasce innanzitutto dai privati e il Fai, al pari del ministero dei Beni culturali, si è battuto per conservare la bellezza che rende unico il nostro Paese». Ilaria Borletti Buitoni ha spiegato che sarà una edizione straordinaria non solo per il numero di siti aperti ma anche per la loro qualità. Le visite saranno a contributo libero e il presidente del Fai ha aggiunto: «Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti gli italiani e di tutte le istituzioni per svolgere la nostra attività di recupero dei tesori ambientali e artistici». Fino a oggi oltre cinque milioni di italiani hanno partecipato alle Giornate Fai: «Si tratta di una grande manifestazione di sensibilizzazione che offriamo agli Italiani», ha concluso Buitoni. In diciotto città sono previste anche visite guidate per cittadini stranieri in lingue che vanno dall'arabo al cingalese, all'inglese, ovviamente. Bondi ha colto l'occasione per spiegare che «il nuovo sistema di tutela paesaggistica previsto dall'articolo 146 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, entrato in vigore il primo gennaio, realizza una pratica trasparente e chiara di leale cooperazione tra Stato e Regioni nella gestione del paesaggio e coglie un punto di equilibrio importante tra la tutela del paesaggio ed esigenze dello sviluppo». L'evento è realizzato con il patrocinio del Mibac, del Miur e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con la collaborazione della presidenza del Consiglio e con il contributo di Wind.
Per saperne di più: il sito del Fai

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