Il fantasma di Salvini a Palazzo Marino: Lega prima in assenze

Il capogruppo della Lega, Matteo Salvini, all’ultimo posto come numero di presenze durante le votazioni in Consiglio comunale. In tre anni ha partecipato in tutto a 396 scrutini su 1.817, cioè soltanto a uno su cinque. Ben 1.421 in meno rispetto al presidente Manfredi Palmeri, che dall’inizio del mandato non si è perso una sola votazione. A diffondere i dati è stata la presidenza dell’aula all’indomani della polemica sul numero di delibere presentate dalla giunta, che aveva visto Salvini strigliare quegli assessori che lavorano troppo poco e che in tre anni si sono fatti vedere in aula solo tre volte. Finito dietro la lavagna, il lumbard passa subito al contrattacco affermando che troppo spesso in Consiglio comunale si finisce per parlare di aria fritta. «Piuttosto che venire a Palazzo Marino per ascoltare un discorso di un’ora e mezza sulla pace nel mondo o sulle donne in Iran - spiega -, preferisco occuparmi di giardini pubblici e parcheggi». Non la pensano così Pasquale Salvatore (Udc), che ha partecipato a 1.779 votazioni (il 98%), e Gianfranco Baldassarre del Pdl, a quota 97%. In fondo alla classifica con Salvini finiscono invece Giovanni Bozzetti del Pdl (32%) e Giovanni Colombo del Pd (40%). Tre esponenti della sinistra invece sono in testa come numero di mozioni sottoscritte: al primo posto c’è Basilio Rizzo della lista Fo a quota 188, seguito da Vladimiro Merlin, capogruppo di Rifondazione, a 163, e Maurizio Baruffi, alla guida dei Verdi (160).

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