Fiat: «Dai sindacati posizioni articolate» E Pomigliano finisce sull’orlo del baratro

Pomigliano d’Arco è sull’orlo del baratro. In una nota di poche righe il gruppo Fiat, a conclusione degli incontri con i sindacati, fa un primo punto. «Dalle discussioni - si legge - è emerso che Fim, Fiom, Fismic, Uilm e Ugl hanno posizioni articolate. A oggi registriamo, quindi, l’assenza di una complessiva condivisione dei sindacati sull’applicazione di tutte le condizioni di flessibilità e competitività richieste per la realizzazione del progetto Futura Panda». Significa che la fabbrica campana, per la quale sono pronti 700 milioni allo scopo di adattarla alla nuova produzione, rischia di essere cancellata dai piani del gruppo con conseguenze pesantissime per il territorio. Sergio Marchionne chiede infatti a tutte le sigle una posizione unitaria. Nessun accordo separato, dunque, alla luce della presa di distanza della Fiom secondo cui, come spiegato dal segretario Gianni Rinaldini, «c’è un problema di utilizzazione degli impianti e delle condizioni dei lavoratori; verificheremo con Fim e Uilm se può esserci una proposta diversa da quella presentata da Fiat. I 18 turni e il raddoppio dello straordinario non hanno senso: Fiat vuole diversi strumenti per decidere di volta in volta quale utilizzare». È verosimile che il prossimo incontro tra le organizzazioni porti a un isolamento della posizione di Fiom Cgil, non cambiando quindi di una virgola l’atteggiamento di Torino. E a pagare il conto del mancato accordo tra i sindacati saranno i lavoratori di Pomigliano e dell’indotto, insieme alle loro famiglie. Il problema, a quel punto, diverrebbe di ordine pubblico.
Ieri, intanto, con un lungo applauso, la famiglia Agnelli ha sancito la nomina di John Elkann anche alla presidenza della Giovanni Agnelli e C., la società in accomandita che controlla Fiat tramite Exor. All’applauso è seguito l’abbraccio di Elkann con Gianluigi Gabetti, che in questi anni ha accompagnato la sua maturazione nel graduale rafforzamento dei poteri. L’assemblea della Sapaz, alla quale era presente anche Luca di Montezemolo, ha nominato i nuovi consiglieri, che salgono da 5 a 8: entrano Andrea Agnelli, Maria Sole Agnelli e Luca Ferrero di Ventimiglia. Resta socio accomandatario anche Gabetti.

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