Avete una buca davanti a casa o il tombino è intasato e a ogni pioggia la strada si allaga? Ritirate lapposito modulo, prendete carta e penna e spedite (per posta o via fax) il vostro reclamo. E il Comune avrà 30 giorni di tempo per rispondervi. Una piccola-grande rivoluzione nei rapporti tra cittadini e amministrazione con lo Sportello polifunzionale integrato. Un nome difficile per dire che da adesso, per i milanesi, dovrebbe essere più semplice chiedere un certificato, avviare una pratica, ma anche far arrivare una lamentela a chi di dovere. «Ovviamente - avvisa lassessore Stefano Pillitteri - se riguarda una prestazione offerta dal Comune». Ma anche se dovete lamentarvi dei mezzi che non passano, non vi scoraggiate. «Recapiteremo losservazione allAtm - assicura - e faremo in modo che abbia risposta».
«Milano semplice» è il cantiere, come lo chiama Pillitteri, appena aperto e che in tre anni dovrà diventare il referente unico per i servizi amministrativi. Eliminando montagne di carta e soprattutto di ore perse per colpa dellinutile burocrazia. «Lobiettivo - ha spiegato il sindaco Letizia Moratti presentando ieri liniziativa avviata il primo febbraio - è di avvicinare le istituzioni ai cittadini, in unottica di maggiore efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione». Sarà accessibile in tre modi diversi: gli sportelli negli uffici, quelli virtuali «cliccabili» nel sito del Comune (www.comune.milano.it) e telefonicamente attraverso un unico contact-center (oggi ci sono ben 16 numeri da chiamare). Già otto gli sportelli decentrati nei singoli quartieri che si aggiungono a quelli nella tradizionale sede di via Larga: via Padova 118 (Zona 2), viale Ungheria 29 (Zona 4), viale Tibaldi 41 (Zona 5), viale Legioni Romane 54 (Zona 6), via Quarenghi 21 (Zona 8), piazzale Stovani 3 (Zona 7), via Bovisasca 173 (Zona 9). In arrivo, entro marzo, anche quello di Zona 3 in via Matteucci. I servizi già erogati sono i certificati anagrafici (cittadinanza, esistenza in vita, nascita, matrimonio, morte, residenza, stato di famiglia, storico, stato libero, godimento diritti politici, iscrizione liste elettorali, autentiche e sostitutive atto di notorietà), la Dia (Denuncia inizio attività) di competenze di zona, il modulo Isee (Indicatore situazione economica equivalente) su prenotazione e idoneità alloggiative per stranieri. E, come detto, la presentazione di reclami.
Filo diretto col Comune: apre lo sportello reclami
Presentato il servizio polifunzionale integrato per la pratiche burocratiche
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