Anche i giganti della finanza puntano sugli investimenti sostenibili

Gli investimenti sostenibili sono vagliati da tutti gli attori con una visione di lungo periodo. A cui ogni grande player di mercato si vuole adeguare

Anche i giganti della finanza puntano sugli investimenti sostenibili

Larry Fink lo ha detto esplicitamente, ma anche tutti i grandi della finanza stanno lavorando apertamente affinché la sostenibilità, nelle pratiche di frontiera, sia sinonimo di profitto. Il fondatore e Ceo di BlackRock, recentemente autore della sua seconda lettera ai soci pubblicata in questo 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina, a inizio anno ha certificato anche nel campo della finanza sostenibile la necessità di riaffermare il potere del capitalismo: "Ci concentriamo sulla sostenibilità non perché siamo ecologisti, ma perché siamo capitalisti e siamo legati da un rapporto fiduciario verso i nostri clienti", ha scritto Fink demolendo l'ambientalismo woke. BlackRock però non è sola. In tutto il mondo è partita la corsa per posizionare su un continuo operativo finanza sostenibile, investimenti per la transizione e politiche sistemiche.

In Italia siamo in prima fila per cogliere questa svolta, pur trovandoci in un contesto che vede imprese e istituzioni finanziarie afflitte dai soliti problemi di sottocapitalizzazione. L'indice Mib ESG di Borsa Italiana è primo indice che intende intercettare finanziamenti sostenibili sul fronte ESG (Environmental, Social and Governance) dedicato alle blue-chip italiane, pensato per individuare i grandi emittenti italiani quotati che presentano le migliori pratiche ESG. Il Mib ESG è il secondo indice nazionale ESG di Euronext, dopo il francese CAC40 ESG lanciato nel marzo 2021.

Nel quadro di un'espansione delle prospettive della globalizzazione finanziaria, la sostenibilità e gli obiettivi Esg appaiono come un presupposto per una sua "umanizzazione" e possono risultare importanti fonti di focalizzazione degli investimenti su sottostanti reali. Nelle settimane scorsa, mentre si ventilava dopo lo scoppio della guerra l'esclusione della Russia dello Swift, lo sdoganamento di una "Grande Tempesta" economica indotta dalla guerra su prezzi energetici, inflazione, stabilità dei mercati e delle borse l'agenda Esg è apparsa temporanemanete secondaria nel quadro del futuro del sistema economico globale, minato dal rischio di una crisi senza precedenti. Ma nelle ultime settimane è parso sempre più chiaro che la finanza sostenibile con vista sugli obiettivi di transizione può trovare un chiaro spazio dandosi obiettivi sistemici di prospettiva. Loredana La Pace, country head Italia di Goldman Sachs, ha dichiarato a La Repubblica che "nello scenario attuale, posizionarsi dalla parte giusta dei trend" di nuova dinamicità è "sempre più fondamentale per gli investitori", dato che ci troviamo di fronte "all'inizio di una vera e propria rivoluzione ambientale di portata paragonabile a quella industriale ma con una velocità pari a quella tecnologica".

Il duo finanza sostenibile-transizione energetica è il caso più esempio di una somma di megatrend, ovvero di forze dirompenti in grado di determinare cambiamenti strutturali nell’economia globale, ridefinire le dinamiche sociali, condizionare le strategie di governi e apparati pubblici, in ultima istanza persino di condizionare la gerarchia globale delle potenze. Assieme a innovazione tecnologica e deep tech, svolta nella sanità e nell'industria sanitaria e cambiamenti demografici globali questo appare uno dei quattro maggiori driver del futuro sviluppo sistemico globale. Per Laura Nateri, top manager italiano di Lazard, inoltre, "il progetto di sostenibilità non è compiuto se non viene implementato a livello sociale" e questo testimonia che il versante sociale non può essere trascurato nel contesto della crescita di queste dinamiche.

Secondo Jennifer Wu, Global Head of Sustainable Investing di J.P. Morgan Asset Management, gli investimenti sostenibili sono destinati ad avere nuovo sviluppo anche e soprattutto alla luce della problematica fatta emergere dalla guerra: l’investimento sostenibile è destinato a restare; la transizione energetica sta creando nuovi rischi e nuove opportunità da governare; la ricerca sugli investimenti verte sempre di più su risultati sostenibili per i trend dettati da nuovi approcci di attori come BlackRock; l'innovazione tecnologica appare il driver chiave. Dunque, in quest'ottica, la finanza sostenibile trova la sua vera fattura nell'acquisizione di una postura di lungo periodo. Il trend di crescita del maggiore indice "sostenibile" americano, MSCI ACWI Climate Change, cresciuto del 119% in due anni contro il 103% di quello base, mostra che anche i mercati in quest'ambito stanno prendendo la postura di lungo periodo. E in tempi di volatilità è un primo passo incoraggiante.

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