Finanza sostenibile, cos'è e perché è importante?

I governi di tutto il mondo hanno scelto di adottare progetti che pongono al centro la sostenibilità: ne sono un esempio gli accordi di Parigi del 2015 e l'Agenda 2030 della Nazioni Unite

Finanza sostenibile, cos'è e perché è importante?

Negli ultimi anni la lotta al cambiamento climatico ha assunto un ruolo centrale e la ricerca di strategie a basso impatto ambientale è diventata una sfida di primaria importanza. Per questo i governi di tutto il mondo hanno scelto di adottare progetti che pongono al centro la sostenibilità: ne sono un esempio gli accordi di Parigi del 2015 e l'Agenda 2030 della Nazioni Unite. Si inserisce in questo panorama la tendenza alla creazione di una finanza sostenibile che riesca ad unire il profitto economico a condizioni vantaggiose per l'ambiente. Anche l'Europa è in prima linea in questo senso: "La sostenibilità e la transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio, più efficiente in termini di risorse e circolare sono elementi fondamentali per garantire la competitività a lungo termine dell’economia dell'Ue - sottolinea il Piano d'Azione per la finanza sostenibile del 2018 -. Da molto tempo la sostenibilità si trova al centro del progetto dell’Unione Europea e i trattati dell’Ue ne riconoscono le dimensioni sociale e ambientale".

Che cos'è la finanza sostenibile?

La Commissione Europea ha definito la finanza sostenibile come il "processo di tenere in considerazione i fattori ambientali, sociali e di governance, quando si prendono decisioni di investimento nel settore finanziario". Ciò significa che, nel prendere la decisione di investire in una determinata impresa, gli operatori finanziari non tengono conto solamente del profitto, ma anche di una serie di fattori che rendono gli investimenti utili alla società e vantaggiosi per l'ambiente a lungo termine. Per esempio le considerazioni a carattere ambientale possono includere la valutazione dell'adattamento della società ai cambiamenti climatici e il suo impegno nella lotta all'inquinamento, mentre le considerazioni sociali possono riferirsi a inclusività e uguaglianza e la governance alla gestione dei rapporti coi dipendenti e alla loro remunerazione. In sostanza, quindi, la finanza sostenibile integra i principi ambientali, sociali e di governance nelle decisioni degli operatori finanziari.

Come ricorda la Consob nel marzo del 2018 la Commissione Europea ha pubblicato un Piano d'Azione per la finanza sostenibile in cui vengono delineate le strategie da mettere in atto per realizzare un sistema finanziario basato sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale. Per creare una struttura di questo genere, si legge nel Piano, sono fondamentali due azioni: "Migliorare il contributo della finanza alla crescita sostenibile e inclusiva, finanziando le esigenze a lungo termine della società; consolidare la stabilità finanziaria, integrando i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nel processo decisionale relativo agli investimenti". Così, le considerazioni sull'ambiente e sulla sostenibilità diventano parte integrante del processo di decisione di investimento, creando progetti e finanziamenti più vantaggiosi dal punto di vista climatico, ambientale ed energetico.

In Italia il principio di finanza sostenibile è stato inserito nel Testo Unico bancario, con l'aggiunta dell'Articolo 111 bis che definisce gli operatori di finanza etica e sostenibile come coloro che valutano i finanziamenti "con particolare attenzione all'impatto sociale e ambientale". Inoltre, per rientrare in un sistema etico, gli operatori bancari "devolvono almeno il 20% del proprio portafoglio di crediti a organizzazioni senza scopo di lucro" e "adottano un sistema di governance e un modello organizzativo a forte orientamento democratico e partecipativo", oltre a "politiche retributive tese a contenere al massimo la differenza tra la remunerazione maggiore e quella media della banca". In questo modo è possibile raggiungere obiettivi a lungo termine che diano importanza anche all'ambiente e alla società.

Perché è importante la finanza sostenibile?

La finanza sostenibile ha un ruolo fondamentale nell'ambito del Green Deal europeo, la strategia adottata nel 2019, che comprende nuove disposizioni normative e nuovi investimenti volti a diminuire l'impatto ambientale causato dalla produzione di energia e dallo stile di vita dei cittadini europei. La finanza sostenibile è importante nel raggiungere obiettivi politici internazionali in materia di clima e sostenibilità: "Lo fa incanalando gli investimenti privati ​​nella transizione verso un'economia climaticamente neutra, resiliente al clima, efficiente sotto il profilo delle risorse ed equa", spiega la Commissione Europea.

Inoltre la finanza potrà dare un contributo importante per garantire una ripresa sostenibile dopo la pandemia di Covid-19, indirizzando gli investimenti e riorientandoli verso tecnologie e imprese a basso impatto ambientale. In questo modo, è possibile andare verso la creazione di "un'economia circolare a basse emissioni di carbonio, resiliente al clima". Quindi, la finanza sostenibile è importante anche per migliorare la salute del pianeta e per abbassare i danni ambientali ed economici causati dalle catastrofi meteorologiche, portando anche a maggiori capitali nel lungo periodo. L'Ue, infatti, sottolinea che "tenere conto degli interessi di sostenibilità sul più lungo termine è ragionevole dal punto di vista economico e non comporta necessariamente un ritorno inferiore per gli investitori".

Verso una sistema finanziario sostenibile

Con l'adozione del Green Deal europeo l'Unione ha fissato come obiettivo il raggiungimento di un'economia "moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva". Per raggiungere lo scopo, il Green Deal garantisce l'eliminazione entro il 2050 delle emissioni nette di gas a effetto serra, la presenza di un'economia dissociata dall'uso delle risorse e l'attenzione a luoghi e persone. Così l'Unione Europea potrebbe diventare la prima potenza a impatto climatico zero. Ma per raggiungere questo scopo "sono necessari importanti investimenti privati ​​e pubblici per trasformare l'economia dell'Ue in modo da ottenere risultati positivi" in ambito climatico, ambientale e sociale.

Il 6 luglio 2021 la Commissione Europea ha adottato la Strategia per finanziare la transizione verso un'economia sostenibile che definisce diverse iniziative per arrivare a costruire un sistema sostenibile, che sia in grado di far fronte al cambiamento climatico, senza però rinunciare ad aumentare gli investimenti. Attualmente sono sei le azioni inserite nella Strategia: estendere gli strumenti di finanza sostenibile; migliorare l'inclusività di piccole e medie imprese nel sistema; migliorare la resilienza ai rischi per la sostenibilità; aumentare il contributo finanziario alla sostenibilità; garantire la trasparenza del sistema europeo; sviluppare standard internazionali di finanza sostenibile.

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