Fini in allarme «Rischio paralisi alla Camera»

L’attività del Parlamento è a rischio «paralisi». Ultimo allarme lanciato dal presidente della Camera Gianfranco Fini (nella foto) a proposito della scarsa attività dell’Aula che questa settimana, come la precedente, lavorerà solo di martedì e mercoledì. «La situazione paradossale - ha detto Fini dopo la conferenza dei capigruppo convocata ieri a Montecitorio - è che le forze politiche e di governo sono consapevoli che senza un ricorso alla decretazione da parte del governo, si rischia la sostanziale paralisi dell’attività legislativa». «Non è normale», ha aggiunto l’ex leader di An. «Il decreto legge è uno strumento previsto dalla Costituzione, ma è stato stigmatizzato l’abuso, cioè il ricorso eccessivo» da parte dell’esecutivo. La questione è stata sollevata dai capigruppo dopo che la commissione bilancio ha negato il parere positivo al provvedimento sulla semplificazione dei rapporti tra Pubblica amministrazione, facendo slittare alla prossima settimana la normativa promossa dal ministro Brunetta. «Non è possibile legiferare in deficit o con coperture contestate dalla Ragioneria generale dello Stato - replica il presidente dei deputati pdl, Fabrizio Cicchitto -, questo è impossibile visto il nostro debito pubblico e considerata la situazione economica generale non solo dell’Italia ma dell’Europa». Fini nella giornata di ieri, da Catanzaro, è anche tornato a parlare di federalismo: «Il Sud non deve temerlo, potrebbe essere anzi un’occasione di rilancio. Il federalismo fiscale - ha esortato gli amministratori calabresi - responsabilizza. Sarà una grande prova per la classe dirigente del Meridione e servirà a far capire che è un’imbecillità affermare che le classi dirigenti del Sud non sono capaci».

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