Per Fiumicino sanzioni più severe

«Una vergogna», così il commissario Ue ai Trasporti Antonio Tajani ha definito il caos bagagli verificatosi a Fiumicino nei giorni scorsi. Un problema, questo, che riguarda l’intera città e che ne lede l’immagine, ha detto in sintesi il sindaco Alemanno, vittima illustre dei disservizi relativi alla riconsegna delle valigie. «La colpa è della politica di liberalizzazione del mercato del trasporto aereo - recita una nota a nome di Walter Mancini del coordinamento aeroportuale Sdl di Fiumicino - che costringe le compagnie ad abbassare le tariffe operando dei tagli ovunque è possibile, compreso il settore dell’assistenza aeroprtuale». In sostanza, laddove servirebbero tre operatori il più delle volte ce ne sarebbero solo due. E poi succede il papocchio. «Gli operai del carico e scarico bagagli sono sottopposti a una mole di lavoro esagerata», prosegue la nota del sindacato autonomo Sdl.
In arrivo sanzioni più severe. «Dissuasive, proporzionate ed effettive», parola di Tajani. «In certi casi 2mila euro di multa non sono abbastanza», ha insistito il commissario Ue ai Trasporti. Che ha anche dichiarato che sono state avviate le procedure per aggiornare il regolamento europeo. Verrà indicata inoltre un’autorità responsabile in materia di ritardi e smarrimenti nella restituzione dei bagagli. «E questa autorità potrebbe essere l’Enac», ha anticipato Tajani.
La Ue, in realtà, è al lavoro dal 28 luglio. Ma negli ultimi giorni qualcosa è cambiato. Tutti premono sull’acceleratore e non è detto che il cambio di passo sia dipeso solamente dagli ultimi, clamorosi, episodi che hanno mandato su tutte le furie i passeggeri in arrivo a Fiumicino. Chissà, infatti, come sarebbe ora la situazione se fra le vittime del caos bagagli non ci fosse stato pure il sindaco Alemanno. «Credo che la mia denuncia abbia smosso le acque», ha detto quest’ultimo. E forse ha ragione.
I problemi, però, non riguarderebbero soltanto le operazioni di riconsegna dei bagagli. La liberalizzazione del mercato del trasporto aereo cui faceva riferimento la nota di cui prima, a firma del sindacato Sdl, e i tagli che ne conseguono, avrebbero inficiato la qualità del servizio anche per quel che riguarda l’accoglienza ai check-in («prima la media era di un impiegato ogni 50 passeggeri - recita il comunicato - mentre ora è di uno ogni 70») e il trasporto su pista («i bus della Flight Care - prosegue il comunicato - , una delle 4 società di handling operative a Fiumicino, spesso non hanno nemmeno l’aria condizionata»). La strada da percorrere è lunga. E visto che i tempi stringono, andrebbe fatta di volata.

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