Fondazioni liriche, ostruzionismo Idv Seduta fiume: nottata a Montecitorio

Alla Camera seduta fiume sul decreto che contiene le disposizioni sulle fondazioni liriche. Ostruzionismo Idv con interventi a raffica

Fondazioni liriche, ostruzionismo Idv 
Seduta fiume: nottata a Montecitorio

Roma - Nessun maxi schermo a Montecitorio e gruppi poco organizzati. Sarà una visione "spotting" quella di Italia-Slovacchia per i deputati alla Camera, bloccati dai lavori sul Ddl per le fondazioni liriche. La seduta è andata avanti a oltranza, concludendosi soltanto alla fine dell'esame dell'intero decreto legge. L'Idv in campo con ostruzionismo con interventi a raffica. "Avete deliberato la seduta fiume per vedervi la partita dell'Italia - ha urlato il dipietrista ha urlato Antonio Borghesi - ma i tempi che abbiamo a disposizione ci permetteranno di tenervi qui a votare fino alle 15".

Di Pietro dorme in Aula Anche Antonio Di Pietro ha fatto la notte in Aula, ma il sonno su di lui ha avuto la meglio, e l'ex pm ha dormito al suo posto nell'emiciclo: si è svegliato solo al momento di votare. Di Pietro non è stato il solo a cadere fra le braccia di Morfeo. Sui divani della sala lettura e su quelli del Transatlantico diversi deputati si sono distesi per schiacciare un sonnellino tra una votazione e l'altra, mentre i colleghi dell'Idv parlano. Gli altri sono andati regolarmente alla buvette per un caffé o per mangiare un cornetto. E Franco Barbato ha fatto il "vivandiere" per i colleghi di gruppo: alla buvette ha svuotato due ciotole di ciliege in un tovagliolo e lo ha portato nell'Emiciclo, in barba al divieto di consumare cibi in questo spazio di Montecitorio. A votare ci sono stati circa 350 deputati: poco più dei 630 componenti dell'assemblea. Vero stacanovista è stato il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi: non ha mai abbandonato il suo posto al banco del governo.

Di Pietro: "L'ostuzionismo continua" Di Pietro rivendica "con orgoglio" l'ostruzionismo attuato dall'Idv: "Non solo noi ma tutto il Parlamento ed il governo stiamo facendo il nostro lavoro. Rispettiamo gli altri ed agli altri chiediamo rispetto". Di Pietro, che in questa seduta fiume non è mai intervenuto, torna sulla divisione tra il suo partito da una parte e Udc e Pd dall'altra rispetto all'atteggiamento da mantenere per opporsi a questo decreto. "Facciamo quello che facciamo senza dividerci con il resto dell'opposizione e senza prenderci in giro - ammonisce Di Pietro - I colleghi dell'Idv rispettino le ragioni di quelli di Pd e Udc e viceversa. Ciascuno illustri più le proprie ragioni che i torti degli altri".

Lupi": L'Idv blocca l'aula per visibilità" Due le accuse di Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera, al comportamento dei dipietristi. "L’ostruzionismo condotto dall’Italia dei Valori alla Camera è l’esempio concreto del loro scarso senso delle istituzioni e del Parlamento - ha tuonato lupi - il governo da deciso di non porre la questione di fiducia per consentire un confronto serio sui contenuti e la parte più responsabile dell’opposizione non si è tirata indietro". "Purtroppo c'è un piccolo gruppo di irresponsabili che utilizza il Parlamento esclusivamente per i propri interessi e per trovare un pò di visibilità - conclude il deputato del Pdl - e a pagare il prezzo di questo atteggiamento sono ancora una volta i cittadini italiani".

Il giallo delle tessere Chi ha rubato le tessere di votazione di alcuni deputati dell'Idv? Alla Camera scoppia un simpatico "giallo" durante la seduta fiume. Al momento del voto, alcuni deputati dipietrista si accorgono che le loro tessere non sono più al loro posto, inserite nella fessurina del meccanismo di voto, forse per uno scherzo di qualche collega vicino e chiedono alla presidenza di averne di nuove per poter votare. "Dai colleghi, qui di ladri di tessere non ce ne sono...", dice la vicepresidente Bindi mentre arrivano le tessere sostitutive e si vota. Ma dai banchi del Pdl qualcuno grida: "Dai, Di Pietro, apri un'inchiesta...".

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