Forse una traccia del killer nel cellulare della vittima

Sono ancora in corso le verifiche dei carabinieri su agende e tabulati telefonici del cellulare di Giovanna B., prostituta di 46 anni, uccisa l’altro giorno a coltellate nel suo appartamento di Via Tonale a due passi dalla stazione centrale. Nessuna indicazione è venuta invece dal videocitofono, che non effettua registrazioni, tramite cui la donna avrebbe aperto al suo assassino, mentre si stanno cercando immagini di eventuali altre telecamere a circuito chiuso.
I carabinieri non hanno ancora ritrovato l'arma del delitto né individuato il movente. Seppure la casa fosse a soqquadro, infatti, nulla è stato rubato. Sembra inoltre che la vittima, che era vestita, non avesse avuto alcun rapporto sessuale recente prima di morire. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la rete dei clienti abituali della donna. Giovanna B., abitava a Segrate e usava quell’appartamento solo per prostituirsi. Il suo corpo è stato scoperto dal marito preoccupato perché non riusciva a mettersi in contatto con lei.
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