Galimberti (Amsa): «Punire chi sporca»

Il suo sogno, nemmeno troppo recondito, sarebbe quello di dotare sempre più personale Amsa di potere sanzionatorio, perché gli attuali 28 accertatori sembrano la classica goccia in un oceano. «Non è necessario spendere più soldi per avere la città pulita. Bisognerebbe solo multare chi sporca». Sergio Galimberti, presidente Amsa, ha le idee chiare. «Da indagini effettuate di recente, risulta che il 99 per cento dei cittadini si mette in riga solo quando c’è la paura di incappare in una multa. Non si capisce perché, oltre agli ausiliari della sosta, Milano non potrebbe avere anche gli ausiliari che controllano il decoro di marciapiedi e cestini. Il regolamento contro chi imbratta il suolo pubblico c’è, e prevede multe tra i 50 e i 403 euro».
Per ripulire il suolo pubblico dalle gomme da masticare, attualmente l’Amsa interviene su richiesta del Comune in piazza del Duomo, in piazza della Scala, in piazza San Fedele e in piazzale Cadorna con speciali idropulitrici. «Interventi - svela ancora Galimberti - che costano circa 60 mila euro all’anno. Si tratta di risorse - conclude - che, se non ci fosse questa come altre emergenze ambientali, potrebbero concorrere alla riduzione della Tarsu pagata dai milanesi».
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