Israele: "Tregua di 12 ore". Bbc: "Hamas non c'entra coi ragazzi rapiti"

Un portavoce della polizia alla Bbc: dietro l'evento scatenante i raid su Gaza non ci sarebbe Hamas. Kerry: "Avanti coi negoziati"

Israele: "Tregua di 12 ore". Bbc: "Hamas non c'entra coi ragazzi rapiti"
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Mentre a Gaza continuano i bombardamenti, Israele rifiuta la bozza di cessate-il-fuoco proposta dal segretario di Stato Usa John Kerry. Nel documento si parla di una settimana di stop ai combattimenti, che comincerebbe nel fine settimana, durante la quale si lavorerebbe a una tregua più duratura e comprensiva. Ma dopo una seduta di gabinetto il governo israeliano ha chiesto modifiche al testo. In particolare, Israele vorrebbe restare a Gaza per continuare a distruggere i tunnel di Hamas.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha accordato una tregua di 12 ore a partire dalle 7 (le 6 in Italia) di domani mattina. Il ministro della Difesa Moshe Yaalon ha annunciato però che Israele potrebbe allargare in maniera significativa l'operazione di terra a Gaza.

"Stiamo lavorando a un cessate il fuoco umanitario di 7 giorni che dia a entrambe la parti la possibilità di fermare la violenza", ha detto il segretario di stato Usa John Kerry, "Il mondo guarda la tragedia e sia israeliani che palestinesi meritano di vivere in modo normale. La violenza porta violenza, risultati a breve non ispireranno cambiamenti di lungo periodo, necessari e che tutte le parti vogliono. Ma non si può rimanere fermi e inattivi a guardare questo bagno di sangue. Domani sarò a Parigi per incontrare le controparti e altri leader per parlare e vedere se possiamo ridurre il divario".

Intanto nuovi dettagli emergono sull'episodio che ha dato il via ai raid di Tel Aviv su Gaza Nell'uccisione dei tre ragazzi israeliani rapiti il 12 giugno e rinvenuti senza vita il 30 giugno scorso, Hamas non c'entrerebbe nulla.

La rivelazione-choc arriva da un portavoce della polizia israeliana, Mickey Rosenfeld, all'inviato della Bbc a Gerusalemme, Jon Donnison, come riporta PiccoleNote.it. Secondo lui, infatti, a ucciderli sarebbe stata una "cellula solitaria".

E aggiunge che, "se il rapimento fosse stato ordinato dalla leadership di Hamas, (la polizia) lo avrebbe saputo per tempo".

Nella Striscia vanno però avanti i raid aerei da parte d’Israele, dove nel frattempo sono risuonate a più riprese le sirene d’allarme. Hamas ha anche lanciato tre razzi, intercettati, contro l’aeroporto di Tel Aviv. Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto un corridoio umanitario per evacuare i feriti e far entrare beni di prima necessità a Gaza, la situazione è diventata molto tesa anche in Cisgiordania.

Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi tra Hebron e Nablus: uno è rimasto vittima dei colpi di arma da fuoco sparati da alcuni coloni, la cui auto era stata presa a sassate. Due avevano invece perso la vita e duecento erano rimasti feriti, alcuni in modo gravissimo, negli scontri notturni avvenuti a Qalandiya, durante una marcia di protesta tra Ramallah e Gerusalemme Est.

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