Gb, Brown nella bufera: "Ripuliremo la politica"

Dopo le dimissioni di altri tre membri del governo, il premier britannico procede al rimpasto: "Mi assumo le mie responsabilità ma non lascio". Confermati ministri Miliband, Darling e Mandelson. In Olanda l'estrema destra è la seconda forza 

Gb, Brown nella bufera: 
"Ripuliremo la politica"

Londra - "Ripuliremo la politica". Dopo gli annunci, nel giro di poche ore, delle dimissioni di tre nuovi membri del governo, il primo ministro britannico ha proceduto ad un rimpasto per evitare un crisi molto più profonda. I ministri britannici David Miliband, Alistair Darling e Peter Mandelson sono stati confermati rispettivamente alla guida del Foreign Office, del ministero del Tesoro e del ministero del Commercio dal premier Gordon Brown.

Il rimpasto di governo "Porterò a termine il mio lavoro, non avrò esitazioni e non me ne andrò", ha chiarito il premier britannico replicando alle sempre più pressanti richieste di dimissioni arrivate in questi giorni. "Io accetto le mie responsabilità, però non me ne vado. Se non fossi convinto di essere la persona migliore per guidare la Gran Bretagna - ha proseguito - non sarei qui. Ho la convinzione di portare avanti questo paese in difficili condizioni economiche ed è quello che sto facendo. Credo - ha aggiunto Brown - che il dovere verso il paese sia più forte che verso se stessi o il partito Quindi: via al rimpasto di governo. I ministri britannici David Miliband, Alistair Darling e Peter Mandelson sono stati confermati alla guida del Foreign Office, del ministero del Tesoro e del ministero. Il sottosegretario britannico alle Forze armate, Bob Ainsworth, è stato nominato ministro della Difesa sostituendo così il dimissionario John Hutton.

Continua la sequela di dimissioni Ieri sera è toccato al responsabile del Lavoro e delle Pensioni, James Purnell, che ha esplicitamente chiesto a Brown di farsi da parte. Questa mattina è stata la volta del ministro della Difesa, John Hutton. Grande alleato dell’ex premier Tony Blair diventato ministro lo scorso ottobre, Hutton ha affermato di dimettersi per ragioni personali. Le dimissioni sarebbero state giustificate da motivi familiari e Hutton avrebbe addirittura rinunciato a presentarsi candidato alle prossime politiche. Si tratta del titolare dei trasporti, Geoff Hoon. Ex ministro della Didfesa, Hoon era stato implicato nello scandalo per le note spese gonfiate dei parlamentari. È il quinto ministro del governo britannico a lasciare il suo incarico. 

Sconfitta elettorale Un brutto risveglio per il primo ministro britannico Gordon Brown. I primi risultati delle elezioni locali tenutesi in 34 contee inglesi non promettono nulla di buono per i laburisti. A Bristol i liberaldemocratici e i conservatori hanno vinto quattro seggi a testa, tutti alle spese dei laburisti ed il controllo della circoscrizione è ora passato ai liberaldemocratici. Nella nuova circoscrizione del Central Bedfordshire, i conservatori si sono aggiudicati 54 seggi, i liberaldemocratici 11 ed i laburisti nemmeno uno.

Ad Hartlepool, il candidato indipendente Stuart Hammon è stato infine eletto per la terza volta sindaco della cittadina. Ieri, il ministro del Lavoro e delle Pensioni, James Purnell, si è dimesso chiedendo esplicitamente al premier di seguire il suo esempio e fare lo stesso.

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