Gb, un ministro nei guai: chiedeva il rimborso per l'affitto dell'amante

Il segretario di Stato responsabile del Tesoro, David Laws, liberaldemocratico, è stato costretto a scusarsi per aver chiesto più di 40.000 sterline di rimborsi parlamentari in spese sostenute per l’affitto di camere proprietà del suo partner

Gb, un ministro nei guai: 
chiedeva il rimborso 
per l'affitto dell'amante

Londra - Brutto scivolone per il nuovo governo di coalizione britannico. Il segretario di Stato responsabile del Tesoro, David Laws, liberaldemocratico, è stato costretto a scusarsi per aver chiesto più di 40.000 sterline di rimborsi parlamentari in spese sostenute per l’affitto di camere proprietà del suo partner. Laws, un ex banchiere della City, ha detto che restituirà i soldi; ma anche se l’uomo politico dovesse essere scagionato da ogni addebito, l’affaire è decisamente imbarazzante e assesta un brutto colpo d’immagine al nuovo governo. Uno dei negoziatori chiave nelle trattative per la formazione dell’esecutivo, Laws adesso costituisce una patata bollente per David Camerion e Nick Clegg, soprattutto se i due saranno in disaccordo sulla sua permanenza al governo. Seppur noto ad alcuno dei suoi colleghi, l’orientamento sessuale di Laws finora era stato tenuto segreto; quando nei giorni scorsi, in un’intervista al Times, gli era stato chiesto della famiglia, il ministro aveva detto che era single. Ma venerdì è stato costretto ad ammettere di avere una relazione con James Lundie dal 2001: il Telegraph aveva infatti rivelato che Laws aveva richiesto 950 sterline al mese per 5 anni per affittare una stanza in due immobili di proprietà del compagno.

Una relazione top secret Nel comunicato di scuse, il ministro ha detto che lui e il suo partner, che lavora per una società di lobbying, volevano mantenere lavoro relazione "segreta", che non era stata ufficializzata neanche con le rispettive famiglie. La vicenda probabilmente indurrà a rivedere la definizione di ’partner’, nella normativa parlamentare. Dal 2006, è infatti proibito ai deputati di affittare una sistemazione da un ’partner’. "Mai mi sono ritenuto in contravvenzione con le regole che, nel 2009, hanno definito partner ’uno di una coppia che, sebbene non sposato, viva insieme e venga considerato come un consortè. "Sebbene viviamo insieme, non ci consideriamo come un consorte, per esempio non abbiamo un conto in comune e abbiamo anche vite sociali distinte".

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