Gelmini: «Oltre due miliardi per i docenti meritevoli»

Oltre due miliardi di euro per premiare il merito. Sono le risorse che potranno essere reinvestite dal 2010 per finanziare la carriera e il merito dei professori. Così ha annunciato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in un’intervista al settimanale Tuttoscuola. Il ministro anticipa anche le sue prossime mosse: entro sei mesi la carriera dei docenti; premi agli studenti meritevoli, finanziamenti per iscriversi alle università e ai corsi migliori; più risorse alle scuole che ottengono i migliori risultati formativi; più soldi e prestigio ai docenti più bravi.
Per quanto riguarda le risorse da destinare al merito, il ministro ha fatto riferimento al comma 9 dell’articolo 64 della legge 133/2008 che prevede che «una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 è destinata, nella misura del 30 per cento, ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo sviluppo professionale della carriera del personale della scuola a decorrere dall’anno 2010, con riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico». E visto che le «economie» previste dal piano del governo ammontano a quasi 8 miliardi di euro, il 30 per cento, cioè 2.350 milioni di euro, potrà essere reinvestito dal 2010 per finanziare carriera e merito. Ieri il ministro è tornato anche a parlare dei precari. E lo ha fatto in Lombardia, dove la Regione e il ministero hanno raggiunto un accordo per dare lavoro a circa 2mila precari. «Sono 12mila i docenti e il personale Ata precari in Italia - ha spiegato ieri Mariastella Gelmini -, la Finanziaria prevedeva 42mila tagli, ma 30mila sono prepensionamenti, il resto sono supplenti annuali».
In Lombardia il numero di personale e docenti precario si aggira tra i 1.500 e i 2.000 lavoratori. Si tratta di precari titolari di sussidio di disoccupazione che hanno lavorato per supplenze annuali nell’anno scolastico 2008-2009 e non hanno visto riconfermato il proprio incarico. Grazie all’accordo siglato essi potranno lavorare nelle scuole e negli enti di promozione accreditati dalla Regione così da percepire una integrazione al contributo di disoccupazione che consentirà loro di intascare il 100 per cento dello stipendio dell’anno precedente. Le attività verranno svolte in istituti scolastici lombardi per oltre quattro ore al giorno e così docenti e personale matureranno il punteggio previsto per le graduatorie come se avessero svolto una supplenza annuale e potranno svolgere supplenze brevi e saltuarie nelle scuole assegnate loro. Per coprire la spesa 15 milioni di euro sono a carico del Pirellone, il resto del ministero dell’Istruzione. Dopo aver presentato i nuovi ammortizzatori sociali previsti dall’accordo il ministro ha poi commentato: «Rispetto tutte le posizioni, ma dico sommessamente che la scuola non appartiene alla politica, non appartiene nemmeno al sindacato ma appartiene al Paese. Credo quindi che ciascuno debba fare la propria parte per migliorarla e per rispettarla».

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