Comprendere l'adolescenza, una stagione complessa, fatta di cambiamenti, fragilità e nuove distanze tra genitori e figli, è l'obiettivo dei 4 appuntamenti del cineforum "Genitori e adolescenti: imperfetti e sconosciuti", promosso a Milano dall'Asst Fatebenefratelli Sacco, attraverso la Casa di Comunità Doria-Ricordi e il Consultorio familiare di via Ricordi, insieme alla rete QuBí Municipio 3, in collaborazione con Municipio 3 di Milano, Associazione culturale Cinevan e i Centri di aggregazione giovanile del territorio. "La rassegna - informa una nota - nasce dalla consapevolezza che il crescente disagio giovanile e le nuove forme di povertà educativa rappresentano oggi sfide centrali per i servizi sanitari e sociali del territorio. Promuovere momenti di incontro aperti alla cittadinanza diventa quindi fondamentale per favorire consapevolezza, prevenzione e dialogo".
La precedente edizione, conclusasi a dicembre, ha registrato una grande partecipazione, in particolare da parte dei ragazzi e delle ragazze dei Centri di aggregazione giovanile del territorio, spiegano i promotori. Parallelamente, la Casa di Comunità Doria-Ricordi e il Consultorio Familiare hanno avviato percorsi educativi dedicati ai giovani sui temi dell'affettività e delle relazioni, con un primo ciclo concluso a gennaio e un nuovo percorso previsto per il prossimo autunno. Con i nuovi 4 incontri, il cineforum si propone di continuare a raccontare la complessità delle relazioni familiari e dell'adolescenza, offrendo prospettive diverse. Ogni proiezione è seguita da un momento di confronto con il pubblico guidato dalle professioniste dell'Asst Annalisa Cerri e Francesca Vavassori, psicologhe e psicoterapeute, insieme a Gesuino Serra, assistente sanitario. Il primo appuntamento - informa l'Asst lombarda - è in programma giovedì 2 aprile alle 18, con la proiezione del film "Gli sdraiati" di Francesca Archibugi, tratto dall'omonimo romanzo di Michele Serra.
Il film racconta con sensibilità e ironia il rapporto tra un padre e il figlio adolescente, offrendo uno spunto per riflettere sulle difficoltà di comunicazione tra generazioni e sulle trasformazioni delle famiglie contemporanee.