Luca Russo
Mezz'ora di videocassetta della partita di Brescia negli spogliatoi, dieci minuti di tattica in campo. Ecco come è iniziata la settimana rossoblù del primato consolidato, dello scontro diretto superato a pieni voti. Ecco il credo di Gasperini che sa di avere un gruppo compatto e che proprio per questo motivo vuole tenere alta l'attenzione. E allora tutti al lavoro a Pegli per preparare un altro scontro diretto, quello di sabato al Ferraris con il Cesena imbattuto con la possibilità di riavere Greco, ieri a parte, ma sulla via del recupero. «Siamo carichi e soddisfatti, quello di Brescia è stato un successo importante - ha confessato alla ripresa Francesco Bega - ma non possiamo certo fermarci». Se il Genoa è lassù lo deve anche alla difesa che nelle ultime due gare non ha subito gol, ma Bega non si gongola e mostra tutta la determinazione del gruppo quando c'è da parlare del caso Sculli. «Con lui non parliamo molto di quella sua vicenda che risale al 2002 - aggiunge Bega - ma ci sembra assurdo che si arrivi al dunque solo ora. E poi con tutto quello che è successo quest'estate per lui una maxi squalifica sarebbe davvero troppo».
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