Genoa, prove di Inter per cancellare il pokerissimo dell’andata

Complimenti Gasperson. Domenica a Milano saranno 145 le panchine consecutive di marca genoana. Superato Sandokan Silvestri. Un traguardo davvero prestigioso. Nessuno nel giorno della sua presentazione avrebbe immaginato che il tecnico di Grugliasco centrasse e superasse questo obiettivo. Ma soprattutto con quali risultati. Promozione in Serie A al primo tentativo, salvezza tranquilla nel secondo, ed Europa al terzo. Il tutto attraverso il bel gioco. Facendo riavvicinare il «popolo rossoblù», come amava definirlo il professor Scoglio, allo stadio. In questa stagione è stato stabilito il record di abbonamenti. Resta però un solo neo. Battere a domicilio una delle grandi del campionato.
Domenica sera c'è l'Inter. Occasione più ghiotta non poteva capitare. Senza considerare due motivazioni in più. Vendicare il pokerissimo subito all'andata ed interrompere la striscia positiva dello Special One nelle gare casalinghe. Per il tecnico portoghese l'ultima debacle sul terreno amico è datata 23 febbraio 2002. Otto anni. Operazione da Mission Impossible? Sulla carta sì. Nel calcio nulla è scritto. Dunque, si può almeno sperare nel grande sgambetto. Per questo lo staff tecnico ha deciso di effettuare nel pomeriggio (ore 15) un'amichevole a Finale Ligure contro la compagine locale. All'appello mancheranno i reduci dalle nazionali, così come Acquafresca, Juric e Palladino che proseguiranno nel loro iter personalizzato. Solo per l'ex juventino c'è qualche speranza di rivederlo in campo.
Sarà un match speciale anche per il «Principe» Milito. Per la prima volta affronterà da avversario il Genoa. L'anno scorso disse che Genova era la sua casa, ma visto le esultanze dopo i gol con i neroazzurri, sembrerebbe aver dimenticato tutto o quasi. I supporter rossoblù non ci saranno. Probabilmente se dovesse battere Amelia, non esulterà. O almeno questo sperano i genoani.

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