A Genova una nuova terapia per la maculopatia

A Genova una nuova terapia per la maculopatia

Pochi sanno che le patologie delle retina, più frequenti con l’avanzare dell’età, possono colpire anche le persone giovani. A Genova, alla Clinica Oculistica, esiste un centro di eccellenza per il trattamento di questo tipo di malattie. Una di queste patologie si chiama «corioretinopatia sierosa centrale», colpisce quasi sempre maschi intorno ai 25-30 anni e in alcuni casi diventa cronica danneggiando la macula che è, appunto, il centro della retina. «La malattia, le cui cause non sono del tutto note, spesso è bilaterale, colpisce cioè tutti e due gli occhi e provoca l'accumulo di siero sotto la macula che viene sollevata impedendo ai fotorecettori di funzionare correttamente. I sintomi sono solitamente caratterizzati da diminuzione della vista e dalla distorsione dell'immagine». Lo spiega Massimo Nicolò, oculista specializzato nella diagnosi e terapie delle malattie della macula, che dirige il centro retina dell’Istituto «Biosanitas» a Genova e si occupa di sperimentazioni cliniche presso l'Università. «Quando non si risolve spontaneamente - precisa lo specialista - la corioretinopatia sierosa centrale si cura con il laser che però non sempre può essere utilizzato in quanto il punto da trattare spesso è troppo vicino al centro della retina, oppure non si riesce a individuare con precisione. Per questo motivo recentemente viene utilizzata con ottimi risultati la terapia fotodinamica leggermente modificata rispetto a quando veniva usata per curare la degenerazione maculare legata all’età che ora invece si cura con farmaci iniettati direttamente dentro l’occhio». Prevede la somministrazione di un farmaco per via endovenosa seguita dall’applicazione di un laser particolare che non brucia la retina, ma che serve ad attivare il farmaco. La terapia dà ottimi risultati nei casi più resistenti e se ben applicata regala una migliore qualità delle vita. «Per questo motivo arrivano da noi pazienti che provengono anche da altre regioni italiane, visto che in altri centri non trovano risposte adeguate al loro problema», annota il medico. Il trattamento con il laser della maculopatie effettuato a Genova è un sistema che ha ottenuto ampi riconoscimenti internazionali. Lo studio sulla patologia impegna molti ricercatori in tutto il mondo e recentemente sulla rivista «Retina», considerata la bibbia della disciplina, è apparso un articolo che mette in rapporto la cura con la somministrazione della pillola RU486, la pillola abortiva di cui tanto si parla in Italia. «Si tratta di quello che chiamiamo case report - spiega Nicolò - il resoconto di un caso singolo, in cui la somministrazione di qual farmaco ha avuto un influsso diretto sulla patologia, ma va comunque segnalato, anche solo per dovere di cronaca e per il clamore che la pillola sta avendo in queste settimane». Quindi, attenzione ai sintomi da non sottovalutare, come l’annebbiamento della vista e la visione ondulata o distorta degli oggetti: in questi casi è bene rivolgersi a uno specialista. Come in molti altri casi anche la diagnosi precoce può aiutare a migliorare il decorso verso la guarigione. «Quando la patologia colpisce i giovani, di solito maschi intorno ai trent’anni, il trattamento è necessario a consentire un’adeguata qualità delle vita - prosegue lo specialista genovese - anche perché si tratta di una malattia altrimenti molto invalidante». Gli esperti ritengono che l’insorgere della maculopatia in età giovanile, visto che «predilige» gli uomini, possa avere una causa ormonale. Ma in questo le ricerche devono ancora fare passi avanti. Maggiori informazioni nei siti internet curati sempre da medico: www.biosanitas.com oppure www.occhioallaretina.it.

Commenti