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"Giochi che faranno storia col meglio dell'Italia"

Per l'assessore Massimo Sertori due milioni i turisti. "E due miliardi vedranno la cerimonia"

"Giochi che faranno storia col meglio dell'Italia"
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Oltre due milioni di turisti attesi in Lombardia, 400mila persone in più stimate a Milano, due miliardi seguiranno la cerimonia di inaugurazione e sessanta Capi di Stato, con dieci aerei in arrivo soltanto dalla Casa Bianca. "Siamo pronti e convinti che le nostre Olimpiadi, le prime diffuse, faranno scuola per il futuro" spiega l'assessore regionale Massimo Sertori che ha seguito dall'inizio l'organizzazione di Milano-Cortina 2026 ed è fiero per la sua Valtellina. I Giochi lasceranno in eredità non solo nuove infrastrutture. "Milano, con i suoi palazzetti, può diventare un riferimento mondiale per gli eventi e rilanciare la grande tradizione che ha sempre avuto sul ghiaccio". Non mancano, però, le polemiche: "Ci sono sempre: è tutta pubblicità, modello Sanremo".

Sertori, i numeri sono impressionanti.

"Le misure di sicurezza sono imponenti, frutto del lavoro di mesi. Soltanto in Valtellina, avremo mille operatori delle forze dell'ordine. L'Olimpiade restituisce una foto del nostro tempo, ma anche una prospettiva futura. Questi saranno i primi Giochi dove ci sarà un uso importante dell'intelligenza artificiale. Anche questa sarà un'immagine iconica che rimarrà".

Che cerimonia d'inaugurazione dobbiamo aspettarci?

"Assolutamente straordinaria. D'altronde, gli organizzatori sono una garanzia. Lo spettacolo di San Siro metterà in risalto l'italianità, superando l'immagine caricaturale che spesso viene data del nostro Paese. Faremo vedere al mondo tutti quello in cui siamo un'eccellenza: moda, design, creatività".

Che ne pensa delle polemiche sulla presenza di Ghali?

"Dalle informazioni che ho, Ghali leggerà una breve poesia che rappresenterà un messaggio di pace e speranza per i bambini. Le polemiche mettiamole da parte. Anche perché ci saranno sempre, specie prima di un grande evento".

Modello Sanremo.

"Umberto Bossi diceva: Bene o male purché se ne parli. Anche le polemiche aiutano a dare visibilità. Si è parlato molto dei tedofori, ma il viaggio della fiaccola ha dato risultati eccezionali. C'erano delle regole fin dall'inizio e comunque la torcia serviva a coinvolgere anche le persone comuni. Ma la maggioranza è silenziosa, osserva e partecipa senza per forza fare commenti su Facebook. Poi ci sarà sempre quello a cui non va mai bene niente".

La presenza degli agenti dell'Ice?

"Una polemica strumentale e pretestuosa. Ci sarà qualche agente a supporto della delegazione americana, mica stanno arrivando i plotoni di esecuzione. Ho tante preoccupazioni, tra queste sicuramente non ci sono gli agenti dell'Ice".

Il Papa insiste sulla tregua olimpica.

"Sarebbe molto importante. E spero che tutti questi Capi di Stato si lascino coinvolgere dallo spirito olimpico. Spesso le cose più importanti non si decidono negli incontri ufficiali. L'auspicio è che l'Olimpiade sia un'occasione di dialogo, anche in ottica geopolitica".

Cortina è famosa nel mondo, lo diventerà anche la Valtellina?

"Ironicamente dico spesso: si scrive Milano-Cortina, si legge Valtellina. Qui verrà assegnato il 30 per cento delle medaglie e sarà un'occasione unica per farla conoscere al mondo. Ne abbiamo approfittato anche per esaltare i nostri prodotti, dalla bresaola ai pizzoccheri, dai vini alle mele e per migliorare i collegamenti con Milano. Ci sono opere che anche se non sono finite perché non essenziali ai Giochi, una volta ultimate resteranno per sempre: dalla tangenziale di Tirano a quella di Sondrio. E rivoluzioneranno il nostro territorio. Il Cio ci ha fatto i complimenti per come abbiamo lavorato anche in Valtellina. Siamo pronti sia con gli impianti che con i nostri meravigliosi paesaggi innevati".

Per Milano quale sarà l'eredità?

"L'Arena Santa Giulia sarà il palazzetto più moderno e più grande d'Europa e potrà essere utilizzato per lo sport e per i concerti. In Fiera a Rho è stato fatto un lavoro straordinario, un'infrastruttura con cui la città potrebbe rilanciare la sua tradizione sul ghiaccio che, penso all'hockey, è sempre stata molto importante. Milano sarà un riferimento mondiale per gli eventi e potrà candidarsi a ospitare grandi manifestazioni sportive".

Sarà anche una rivincita politica per Fontana e per Zaia?

"Questi Giochi ci sono perché ci hanno creduto loro due e i ministri Giorgetti e Salvini.

A Fontana dico sempre che le Olimpiadi saranno una delle cose per cui verranno ricordate le sue giunte, visto che le ha volute fortemente, lavorando a testa bassa ed evitando le polemiche. Credo sia giusto sottolinearlo".

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