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Giochi, "Meraviglie del Grand Tour". Le opere raccontano

Fra i dipinti prestati c'è la "Roma antica" di Pagnini dal Metropolitan di New York

Giochi, "Meraviglie del Grand Tour". Le opere raccontano
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Quando ci avviciniamo a una bancarella di souvenir nei pressi di un monumento, spesso troviamo i ventagli che lo riportano in fotografia. Bene: non è un'idea di nuovi creators di gadget. Quella di crearne con raffigurati i più noti paesaggi e monumenti di città come Roma o Napoli è un'abitudine nata alla fine XVIII secolo, quando la sempre più frequente usanza di compiere un Grand Tour in Italia da Inghilterra, Francia o Germania, portava nei viaggiatori l'esigenza di conservare un ricordo dell'esperienza. Quale migliore momento per approfondire il concetto di Grand Tour se non questo, in cui sono previsti 2 milioni di turisti in più in arrivo in virtù dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina (dato Confcommercio): ci ha pensato la Casa Museo Poldi Pezzoli in via Manzoni 42 (www.museopoldipezzoli.it), che ha deciso di "realizzare una mostra per accogliere tutti i visitatori e i turisti che arriveranno a Milano in occasione dei Giochi Olimpici con un programma culturale di ampio respiro" ha detto oggi Alessandra Quarto nel suo noto entusiasmo che riesce a coinvolgere e stringere relazioni con importanti musei in tutto il mondo e non solo.

Il direttore della Casa Museo dal gennaio 2023 ha pensato a Meraviglie del Grand Tour, mostra che, fino al 4 maggio, approfondisce il concetto, tra opere in prestito e quelle già presenti. Come "Interno del Pantheon a Roma", olio su tela realizzato da Giovanni Paolo Panini nel 1743 e donato nel 2024 al Poldi Pezzoli da Giovanna Zanuso Malgara, che ieri c'era. Rappresenta una serie di viaggiatori e cittadini nel Pantheon a Roma. Chi si trova lì per parlare con un prete, chi per pregare, chi invece per visitare: "Non esistono nelle collezioni pubbliche milanesi opere di Pagnini, artista poliedrico, pittore, architetto, scenografo, il più acclamato vedutista del 1700 a Roma: ecco perché - continua la Quarto -. Per rendergli merito abbiamo chiesto in prestito l'opera che più in assoluto celebra la sua cifra stilistica, la veduta delle vedute: Roma antica". Che la Quarto è riuscita a far arrivare direttamente da New York a Milano: "In apparenza si tratta di un prestito semplice - ha detto Stephan Wolohojian, Curatore capo della Pittura Europea del Metropolitan Museum of Art di New York, parlando un buon italiano -.

Ma nel Poldi Pezzoli l'opera ci invita a considerare il museo come un teatro spaziale: il dipinto di Panini è un monumento alla pittura, ma anche un vero e proprio teatro della memoria grazie a cui i grand tourist potevano tornare nelle loro case e rivivere i viaggi fondativi compiuti attraverso l'Italia". Oltre alle due tele di Panini e alla sala con i ventagli e i souvenir, l'approfondimento del Poldi Pezzoli permette di riscoprire la "Veduta panoramica di Roma da Villa Medici" e "Veduta panoramica di Roma dalla Trinità dei Monti", entrambi di Gaspar Wan Wittel.

Infine, tornando al primo piano, ecco l'opera realizzata ad hoc da Ferzan Ozpetek, il regista e sceneggiatore turco che già dagli anni Settanta vive a Roma: "Ho visto Roma antica a New York e ho pensato non posso creare un'opera su questo quadro. Poi ho visto questo museo, mi sono ispirato".

Una ragazza dorme nel Pantheon, e, come in un sogno, appaiono le opere del Poldi Pezzoli: "Da dire no, poi sono entrato in questo turbine, che è il Museo stesso".

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