Leggi il settimanale

"Il 35% dei reati commessi da stranieri e lo scoprono ora". Piantedosi inchioda le opposizioni sulla sicurezza

Il ministro dell'Interno ha snocciolato i dati correlati all'immigrazione e ai reati compiuti in Italia, assicurando che proseguirà con prossime iniziative "su cui confido che ci sia il sostegno anche degli interroganti"

"Il 35% dei reati commessi da stranieri e lo scoprono ora". Piantedosi inchioda le opposizioni sulla sicurezza
00:00 00:00

Il tema dei migranti continua a essere caldo per questo governo, che fin dal suo insediamento ha lavorato per trovare soluzioni adeguate al contenimento e alla risoluzione del problema, trovando però nella maggior parte dei casi la strada sbarrata dalla magistratura. Il progetto Albania, che ora ripartirà grazie al cambio di posizione dell'Unione europea sul tema, è stato a più riprese fermato dalla magistratura tra le esultanze delle opposizioni, ciò significa che l'Italia ha avuto le mani legati su rimpatri e controllo delle frontiere in nome dell'ideologia. L'esecutivo ha provato a mettere ordine in una situazione disastrata figlia di anni di buonismo imperante, trovandosi costantemente davanti i muri alzati da chi predica il buonismo un tanto al chilo. Ma ora, a fronte degli ultimi casi gravi di cronaca a Bologna e Milano, la sinistra si rende conto che in Italia esiste un problema di sicurezza derivante dall'immigrazione.

Ed è questa l'essenza della risposta fornita dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi durante il question time al Senato, durante il quale ha sottolineato che "l'opposizione al Governo scopre solo ora il tema della sicurezza e il suo legame con l'immigrazione irregolare: gli stranieri sono responsabili del 35% dei reati, con picchi ancora più alti in alcune città, e soprattutto per quegli stessi delitti citati dagli interroganti". Ci ha tenuto anche a ribadire che "nella diciassettesima legislatura, quando la sinistra vinse le elezioni e governò il Paese per cinque anni, furono organizzate varie operazioni, Mare nostrum, Triton, che favorirono l'arrivo in Italia di oltre 600mila clandestini". Ebbene, in quegli anni, ha fatto notare il titolare del Viminale, "rispetto a oggi i reati commessi erano superiori del 18%; gli omicidi addirittura più alti del 33%; i migranti sbarcati erano il triplo, come tre volte superiori erano i morti in mare; veniva rimpatriato appena il 2,5% degli sbarcati in Italia, rispetto al 10% che riusciamo a fare grazie alle nostre politiche di rafforzamento dei centri per i rimpatri".

Per altro, in quegli anni, "oltre il 30% dei poliziotti andava in pensione senza essere sostituito". Dati alla mani, è evidente che il problema della sicurezza legato all'immigrazione è annoso ma fino a oggi la sinistra lo ha sempre negato per perseguire un programma politico preciso. Che ora il sindaco di Milano Beppe Sala parli di remigrazione quando tutti i tentativi del governo sono stati neutralizzati dalla magistratura, e dopo aver per anni promosso l'accoglienza indiscriminata nel suo comune, stride.

Nonostante tutti i tentativi fatti, anche se depotenziato, questo governo ha portato a casa dei risultati in materia di sicurezza e, spiega Piantedosi, partendo dal presupposto che le "politiche di questo Esecutivo manifestano segnali di efficacia", si ritiene "motivato a proseguire con ulteriori prossime iniziative, su cui confido che ci sia il sostegno anche degli interroganti".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica