Leggi il settimanale

Si è speso senza fuochi. Ora nel mirino della Lega c'è la legge elettorale

 Si è speso senza fuochi. Ora nel mirino della Lega c'è la legge elettorale
00:00 00:00

La sfida referendaria non è stata il terreno di gioco ideale di Matteo Salvini. È parso meno protagonista del solito. Si è speso ma senza fuochi di artificio. Forse perché affaccendato in altre questioni, come l’uscita del generale Vannacci dal partito che ha fatto ballare la sua leadership per qualche settimana e sollevato più di una perplessità a via Bellerio. Oppure perché - come mormorano nel palazzo - «Matteo non ha intenzione di inimicarsi i magistrati».
Si è ormai ritagliato lo spazio politico di ala destra del governo e a ogni piè sospinto prova a fare il contro canto dell’esecutivo. È vero, incombe sempre l’ala pragmatica della Lega che vorrebbe una svolta nel segno del nordismo richiedendo di mettere da parte il progetto di partito nazionale.
Insomma un ritorno al passato, a una Lega più attenta al tessuto produttivo del Settentrione. In estrema sintesi: la vittoria del sì normalizzerebbe forse il suo attuale peso di azionista di minoranza.


La bocciatura della riforma Nordio sarebbe invece un’occasione per alzare il tiro sulla riforma della legge elettorale, non avendo condiviso il taglio dei collegi uninominali, e per battere i pugni sulla postura del governo in politica estera.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica