«Greenman» tra Genova e la Lunigiana

«Greenman» tra Genova e la Lunigiana

Tre generazioni di animalisti, Bartolo, Erminio e Willy sono i testimoni di strani eventi a cavallo tra il 2009 e il 2053. Bartolo, animalista soft, che nel 2009 uccide 27 bracconieri dando vita a un movimento animalista cruento e risolutivo. Nel 2043 uno strano cardinale annuncia la nascita, avvenuta nel 2011 del clone di Gesù, che a sua volta ha un altro clone, Musul di cui diventa amico Erminio, figlio di Bartolo. Infine, nel 2053, Willy, figlio di Erminio, racconta dal carcere, ad una strana donna, le gesta e la triste fine della sua famiglia e del Gesù clonato.
Una sola costante in questo mezzo secolo di storia: il greenman, una scultura rappresentante il volto di un uomo con tratti vegetali, la figura archetipo legata al rapporto uomo-natura, che risveglia gli animi e compensa gli squilibri di una bilancia della vita troppo spesso a sfavore di molti e a favore di pochi.
Questa, a grandi linee, la trama del film «Greenman», produzione indipendente, diretto e sceneggiato da Alessandro Zunino con la collaborazione di Massimo Tettamanti, e girato tra Genova, Torino e la Lunigiana. La pellicola, liberamente ispirata al romanzo di Paolo Ricci «Il Gesù clonato e l’anticristo vegetariano», affronta la tematica del tormentato rapporto uomo-Dio-natura ed ha una spiccata impronta animalista e vegetariana. La pellicola (produzione Medea, Badapple) sarà proiettata all’interno di alcuni prossimi festival italiani e sarà disponibile prossimamente in dvd e sul web.
«“Greenman” - spiega Zunino - non è un film anticlericale, non è un film “anti”, termine che prevede negazione. È piuttosto un film “contro”, contro gli integralismi, religiosi e no, contro gli effetti deleteri per l’uomo e la natura che questi comportano».
Tra gli interpreti di «Greenman» ricordiamo Fabrizio Lo Presti, Marco Taddei, Lazzaro Calcagno, Oreste Valente, Jurij Ferrini , Lisa Galantini, Simona Guarino Ilaria Amadasi..

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