Gianandrea Zagato
È il «corridoio verde» di Milano. La prima greenway ambrosiana che ridisegna il profilo dei Navigli. Qualcosa come un milione di metri quadri, dalla Darsena alla Magolfa passando per lex Sieroterapico sino al parco Argelati e, poi, da Romolo al parco Sud. Piano di intervento urbanistico e paesaggistico che «riqualifica questampia area a sud-ovest della città» osserva Gianni Verga: «Progetto frutto di un accurato lavoro di studio e di progettazione degli uffici tecnici dellassessorato per dare una visione dinsieme a piani urbanistici differenti». Nota che lassessore allo Sviluppo del territorio fa seguire da un numero: 20, ovvero i tanti piani di programmazione su cui Palazzo Marino ha lavorato per dare vita a questo percorso nel verde, che sarà completato nellarco di 4/5 anni.
Impegno che permette - come avvenuto a New York piuttosto che a Bruxelles - di migliorare la qualità della vita dei cittadino oltreché di recuperare zone urbane in degrado. Sfida che Milano ha già raccolto con la riqualifica del Naviglio della Martesana, oggi trasformato in zona ricreativa e turistica. «Ma questa grenway che è in corso di realizzazione rappresenta un elemento ancor più interessante perché tassello di un più vasto sistema organico di greenway urbane per Milano» chiosa Alessandro Toccolini dellAssociazione italiana greenways, mentre Giuseppe Statuto dellomonimo gruppo immobiliare conclude che «i Navigli sono un patrimonio culturale di Milano» e che, con questo progetto, si dimostra «pure la capacità di investire e di creare piani per sviluppare il tessuto urbanistico, coniugando ricerca della qualità, salvaguardia dei beni e opportunità che proiettino Milano nel quadro delle grandi metropoli internazionali».