Grillo si arrende: "Annullata l'iscrizione al Pd"

Il comico scrive sul blog che il Pd ha annullato la sua iscrizione a Paternopoli: "Non ho quindi la possibilità di candidarmi a segretario". Il segretario del circolo Luther King: "Hanno vinto gli ayatollah di Roma"

Grillo si arrende: "Annullata l'iscrizione al Pd"

Milano - Beppe Grillo si mette l'anima in pace. Almeno così sembra. Non si può candidare alla segreteria del Pd perché gli hanno negato la tessera, conditio sine qua non per correre alle primarie di ottobre. All'argomento il comico genovese dedica un "post scriptum" nel suo blog: "Il Pd ha annullato anche la mia iscrizione di Paternopoli. Non ho quindi la possibilità di candidarmi a segretario". Polemica finita? Per nulla. Le acque restano agitate in casa Pd dove, nel frattempo, le candidature per la poltrona di segretario sono salite: oltre a Franceschini, Bersani e Marino, infatti, si sono aggiunti Renato Nicolini, ex assessore alla Cultura nel Comune di Roma, e il giornalista-blogger Mario Adinolfi. Ma questi ultimi potrebbero avere problemi con la raccolta delle firme necessarie. 

Nicolini: così non è vera democrazia Ed è proprio Nicolini che rialza la polemica criticando il partito per aver chiuso la porta in faccia a Grillo. "È stato un errore non accettare la candidatura alla segreteria di Beppe Grillo. O si azzera tutto e si accettano candidature come quella dell’attore, di Di Pietro, di Pannella per esempio, oppure non si ha vera democrazia". Nel corso della presentazione della sua candidatura alla segreteria del Pd Nicolini sottolinea che un partito "che nasce dalla fusione di Ds e Margherita, di Rutelli e Fassino, non può nascere bene e sembra solo un modo di chiudere i conti tra le due sigle. Oggi Rutelli e Fassino appoggiano entrambi Franceschini. In questo senso, anche ricordando la sua battaglia con i tassisti, mi è più simpatico Bersani".

Circolo Luther King: "Hanno vinto gli ayatollah" "Soffro come un cane perché vedo infrangersi il sogno di Walter Veltroni di un partito aperto. Lo stesso sogno che mi ha fatto avvicinare al Partito democratico". Andrea Forgione, segretario del circolo "Martin Luther King", commenta così il no definitivo all’iscrizione del comico. Era stato proprio lui una settimana fa a tentare di aprire le porte del Pd a Grillo. "Hanno vinto gli ayatollah di Roma e i loro mullah sul territorio".

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