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“Aiuti militari e finanziari all'Iran”: cosa c'è dietro la mossa della Cina

Secondo quanto riportato dalla Cnn gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence secondo cui la Cina potrebbe prepararsi a fornire all'Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili

“Aiuti militari e finanziari all'Iran”: cosa c'è dietro la mossa della Cina
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Gli Stati Uniti disporrebbero di informazioni di intelligence che suggeriscono che la Cina potrebbe prepararsi a fornire all'Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti missilistici. “La Cina è più cauta nel suo sostegno (rispetto alla Russia). Vuole che la guerra finisca perché mette a repentaglio il suo approvvigionamento energetico”, ha spiegato una fonte anonima alla Cnn, testata che ha di fatto lanciato la notizia. Ricordiamo che Pechino mantiene da anni relazioni strette con Teheran, fondate soprattutto sull'energia: l'economia cinese dipende in misura significativa dal petrolio iraniano e dalla stabilità delle rotte marittime che attraversano lo Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici per il commercio globale di greggio. In questo contesto, la leadership cinese cercherebbe di bilanciare interessi economici, rivalità con gli Stati Uniti e la necessità di evitare un'escalation militare che potrebbe destabilizzare ulteriormente la regione.

Il sostegno cinese all'Iran: la rivelazione della Cnn

Secondo quanto riportato dalla Cnn, come detto, gli Stati Uniti dispongono di informazioni di intelligence secondo cui la Cina potrebbe prepararsi a fornire all'Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili.

Tre fonti a conoscenza dei dossier citate dall'emittente americana sottolineano tuttavia che il sostegno di Pechino sarebbe più prudente rispetto a quello di Mosca. L'obiettivo principale della leadership cinese resterebbe infatti la fine del conflitto, che rischia di mettere in pericolo le forniture energetiche su cui si basa una parte rilevante della sua economia.

Sempre secondo le stesse fonti, Pechino avrebbe anche esercitato pressioni su Teheran affinché garantisca il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo l'intelligence statunitense ha rilevato che la Russia avrebbe condiviso con l'Iran informazioni sui movimenti di truppe, navi e velivoli americani, anche attraverso immagini provenienti da satelliti militari.

L'entità dell’assistenza russa resta incerta, ma gli analisti ritengono che Mosca potrebbe intravedere vantaggi strategici in un conflitto prolungato tra Washington e Teheran, capace di distogliere l'attenzione occidentale da altri fronti. Sul piano politico, tuttavia, il Pentagono ha ridimensionato il ruolo di Russia e Cina nel conflitto: il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che le due potenze “non sono realmente un fattore determinante” nella guerra in corso con l'Iran.

La posizione di Pechino

Oltre agli eventuali aiuti economici e militari indiretti, Pechino starebbe utilizzando anche strumenti tecnologici per sostenere Teheran. Negli ultimi mesi, infatti, sono circolate immagini satellitari diffuse da società cinesi che mostrano con grande precisione basi e sistemi militari statunitensi in Medio Oriente.

Le fotografie, estremamente dettagliate, includono spesso indicazioni e coordinate GPS che identificano velivoli, installazioni e concentrazioni di truppe. In alcuni casi sono stati individuati caccia F-35, aerei da guerra elettronica e altri mezzi presenti in basi regionali utilizzate dalle forze statunitensi.

Questo tipo di attività, pur non configurandosi formalmente come assistenza militare diretta, potrebbe consentire all’Iran di monitorare in tempo quasi reale i movimenti delle forze americane,

riducendo l’effetto sorpresa di eventuali operazioni militari. La strategia di Pechino appare dunque articolata: evitare il coinvolgimento diretto nel conflitto ma allo stesso tempo rafforzare la cooperazione con Teheran.

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