Nelle prime ore, convulse, dell’attacco all’Iran le poche notizie che filtrano dalla Repubblica islamica raccontano di un attacco su vasta scala da parte di Usa e Israele. "Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano", ha dichiarato Donald Trump in una breve intervista telefonica col Washington Post. "Voglio una nazione sicura, ed è ciò che avremo", ha detto il presidente.
A Teheran, intanto, le esplosioni vengono riferite in più zone della capitale, compresa l’area vicino agli uffici della Guida Suprema Ali Khamenei e delle Guardie Rivoluzionarie. Diversi missili hanno colpito University Street e la zona di Jomhouri a Teheran, secondo l'agenzia di stampa Fars.
L'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim ha, invece, riferito che si sono verificate esplosioni anche nell'area settentrionale di Seyyed Khandan. Colpita in particolare l'area di Pasteur Street, dove si trovano il palazzo presidenziale e la residenza della Guida Suprema, la sede della sicurezza nazionale e l'Assemblea degli Esperti. Fars riferisce come target dei missili anche l’area di Keshavarz Boulevard, salotto della città, sede di uffici governativi.
I siti colpiti in Iran
Altri media iraniani confermano attacchi in tutto il paese, compresa la provincia occidentale di Ilam, mentre l'esercito israeliano ha confermato attacchi nell'Iran occidentale. E ancora, Qom, Karaj, Kermanshah, Tabriz e Khorramabad: esplosioni sono state segnalate anche in queste città iraniane, secondo media regionali. Le esplosioni hanno colpito anche Isfahan, sede dell sito nucleare con l'uranio arricchito.
Colpita anche Bushehr: anche questa città portuale nel sud dell’Iran è stata colpita, sebbene non sia ancora chiaro quali strutture siano state danneggiate lì. Attacchi congiunti Usa-Israele anche contro la base delle IRGC di Damavand, nel nord dell'Iran. L'Idf, intanto, ha pubblicato un filmato che mostra i suoi attacchi contro i lanciamissili iraniani nell'Iran occidentale. Secondo i militari, centinaia di obiettivi militari sono stati colpiti.
Almeno 85 persone sono state uccise, invece, in una scuola elementare femminile dopo un attacco nella contea meridionale di Minab, nella provincia di Hormozgan, nell'Iran meridionale. Mohammad Radmehr, governatore della contea di Mindab, ha dichiarato che numerose persone sono ancora intrappolate sotto le macerie. "L'edificio distrutto è una scuola elementare femminile nel sud dell'Iran. È stato bombardato in pieno giorno, quando era gremito di giovani studenti", ha dichiarato il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragghchi in un post su X.
Una precisa divisione dei compiti Usa-Israele
Secondo due funzionari statunitensi vi sarebbe stata una precisa divisione dei compiti. Finora nell'operazione militare in Iran Israele ha preso di mira i leader iraniani, mentre gli Stati Uniti hanno preso di mira i programmi missilistici balistici e nucleari dell'Iran.
We obtained the first known satellite image of Ayatollah Ali Khamenei's compound in Tehran. There are several destroyed buildings. While the current whereabouts of Iran's supreme leader are unknown, the compound is generally used as his official residence. : @Airbus pic.twitter.com/48krjclMBL
— Christiaan Triebert (@trbrtc) February 28, 2026
Gli attacchi israeliani contro l'Iran di questa mattina avrebbero preso di mira importanti personalità iraniane, tra cui la Guida suprema, il capo di stato maggiore delle forze armate Sayyid Abdolrahim Mousavi e il presidente Pezeshkian, tra gli altri, hanno riferito alla Cnn due fonti israeliane a conoscenza dell'operazione. Le immagini satellitari pubblicate dal New York Times mostrano la distruzione del complesso del leader supremo a Teheran in seguito a un attacco aereo israeliano.
Le personalità colpite
Notizie non ufficiali riportano che nei raid sarebbero morti il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Pakpour divenne capo dell'IRGC dopo che Israele uccise il suo predecessore, Hossein Salami, all'inizio della guerra del giugno scorso. Secondo fonti israeliane, tra gli altri obiettivi figuravano il segretario del Consiglio di difesa iraniano di recente istituzione, Ali Shamkhani, e il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani. Secondo le valutazioni israeliane Shamkhani potrebbe essere stato ucciso.
Israele avrebbe preso di mira tre siti in cui si stavano radunando alti funzionari iraniani, ha riferito un funzionario militare israeliano alla NBC News.
Il funzionario ha affermato che "diverse figure di alto livello essenziali per la gestione della campagna e per il governo del regime sono state eliminate", ma non ha fornito dettagli sul fatto che tra loro ci fosse anche la Guida Suprema