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Dalle spiagge di Dubai alle strade di Doha: ecco dove sta colpendo l'Iran

Teheran attacca le basi Usa in Medio Oriente. Ancora incerta l’entità dei danni causati dalla rappresaglia iraniana

Attacchi di rappresaglia senza precedenti da parte dell’Iran sono in corso in queste ore a seguito dei raid di Washington e Tel Aviv contro Teheran. La Cnn riferisce di non aver mai visto attacchi simili in Medio Oriente e riporta che il regime islamico sta colpendo in contemporanea obiettivi statunitensi in diversi Paesi, con esplosioni udite dalle spiagge di Dubai alle strade di Doha. L’emittente all news precisa che la situazione è fluida e non è chiaro se le esplosioni segnalate siano riconducibili all’intercettazione di missili o alla deflagrazione degli stessi sugli obiettivi assegnati. Ciò che è invece chiaro, afferma ancora la Cnn, è che le autorità della Repubblica Islamica considerano questo un momento esistenziale e sta reagendo, come in effetti previsto da diversi osservatori, in maniera aggressiva.

Cosa si sa degli attacchi iraniani

Secondo l’agenzia di stampa Nour News affiliata alle Guardie della Rivoluzione islamica, l’Iran, oltre che contro Israele, ha lanciato missili contro le basi Usa in Bahrain, nel Qatar, nel Kuwait, negli Emirati Arabi Uniti, in Giordania e in Iraq. L’entità dei danni è ancora in fase di definizione. Secondo i media degli Emirati alcuni detriti di un missile intercettato hanno ucciso un civile mentre un altro missile ha raggiunto il suo obiettivo nel Bahrain senza fare vittime

Almeno due le ondate di attacchi scatenate dall’Iran contro il Qatar. Il ministero della Difesa di Doha ha fatto sapere che un secondo lancio di missili è stato “intercettato e neutralizzato con successo” prima di raggiungere il territorio del Qatar. Il ministero ha affermato che le forze armate del Qatar dispongono di “piene capacità e risorse” per garantire la sicurezza del Paese e ha esortato la popolazione locale a mantenere la calma. Anche la Giordania e il Kuwait hanno reso noto di aver intercettato missili in arrivo.

Le basi Usa nel mirino di Teheran

Teheran starebbe dunque colpendo obiettivi Usa nella regione senza preoccuparsi delle conseguenze sulle relazioni con i vicini. I media segnalano infatti esplosioni in diversi Paesi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar e Arabia Saudita mentre diverse compagnie aeree hanno cancellato i voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Tel Aviv, Beirut, Muscat e Amman.

Nel Bahrain ha sede il quartier generale della Quinta Flotta della marina statunitense che sovrintende alle operazioni nel Golfo e nei mari circostanti. Il Qatar ospita la base aerea strategica di Al Udeid, la più grande base statunitense in Medio Oriente nonché quartier generale avanzato del Comando centrale degli Stati Uniti. In Kuwait hanno sede diversi avamposti militari Usa, tra cui Cam Arifjan, la base aerea di Ali Al Salem e Camp Buehring. Negli Emirati Arabi è invece collocata la base aerea di Al Dhafra. Qui si segnala anche il porto di Jebel Ali, a Dubai, il quale, pur non essendo ufficialmente militare, è il principale hub della Marina statunitense nella regione.

Scorrendo la lista delle strutture militari americane nella regione si segnalano la base aerea di Prince Sultan in Arabia Saudita,

Paese in cui sono collocati 2300 soldati Usa, l’avamposto aereo di Muwaffaq al Salti in Giordania e le basi aeree di Ain Al Asad e di Erbil in Iraq. Tutti obiettivi che sarebbero già nel mirino del regime degli ayatollah.

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