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Meloni: "Fondamentale convergenza Usa-Ue per pace in Ucraina". Domani l'incontro con Zelensky a Roma

Tensioni tra Bruxelles e Washington, con il presidente del Consiglio europeo che rifiuta ingerenze americane. Sul fronte ucraino prosegue la guerra dei droni con vittime civili. Mosca: "L'Ue ascolti Trump per salvarsi"

L'incontro Meloni-Zelensky a Bruxelles
L'incontro Meloni-Zelensky a Bruxelles
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La giornata si apre con tensioni crescenti tra Europa e Stati Uniti, mentre sul fronte ucraino prosegue l’intensificarsi della guerra dei droni, con attacchi reciproci che colpiscono infrastrutture e civili.

A Bruxelles si muovono i leader europei per garantire un sostegno strutturale a Kiev, mentre sul piano diplomatico emergono frizioni: da Parigi, Antonio Costa respinge qualsiasi ipotesi di ingerenza americana nelle scelte politiche europee. Intanto Donald Trump torna a parlare di pace in Ucraina, lamentando la mancata risposta di Zelensky alla sua proposta.

Nyt: Messico aveva una lista Usa di spie russe ma le ha tenute

l New York Times ha svelato che gli Usa hanno fornito una lista di spie russe al Messico, che però le ha lasciate restare. Mosca, secondo il quotidiano, ha intensificato le operazioni segrete in Messico, con spie che incontrano i loro referenti nella vivace capitale e nelle località balneari. L'ambasciata russa a Città del Messico è una delle più grandi al mondo, secondo il ministero degli esteri di Mosca, sebbene il Cremlino e il Messico abbiano pochi legami economici, culturali o militari. Il Nyt ricorda che quando un generale statunitense dichiarò pubblicamente che il Messico era un rifugio per spie russe, il presidente messicano dell'epoca lo smentì categoricamente. "Non abbiamo informazioni al riguardo", disse il presidente Andrés Manuel López Obrador ai giornalisti il ;;giorno successivo, nel marzo 2022. Ma non era vero, secondo il giornale. I suoi principali collaboratori avevano ripetutamente sentito da Washington parlare dell'aumento delle attività segrete della Russia in Messico, secondo nove funzionari americani e messicani, attuali ed ex funzionari. In realtà, López Obrador era stato informato direttamente del problema, hanno affermato tre dei funzionari statunitensi informati sulle discussioni. La Cia aveva persino stilato una lista di oltre due dozzine di spie russe che si spacciavano per diplomatici, ma i funzionari messicani si rifiutarono di espellerli dal Paese, hanno affermato cinque fonti. Gli Stati Uniti hanno ottenuto un'importante promessa nel 2023 dal Messico che, sotto pressione Usa, ha accettato di consentire ai funzionari statunitensi di valutare le richieste di credenziali diplomatiche presentate dai russi, e ne ha respinte alcune. Ma anche dopo l'insediamento di un nuovo presidente in Messico lo scorso autunno, le spie russe già presenti nel Paese non sono state espulse, secondo sei tra funzionari in carica e recentemente usciti dal servizio. La vicinanza del Messico agli Stati Uniti e la copertura offerta dal turismo alle spie hanno permesso a Mosca di intensificare significativamente le attività di spionaggio nel Paese negli ultimi anni. Mosca può far volare spie e informatori dagli Stati Uniti verso destinazioni balneari come Cancún, visitata ogni anno da milioni di americani, fornendo una copertura convincente che non desta sospetti. Spie e loro referenti si incontrano tra turisti, bagnanti e surfisti, trasmettendo informazioni raccolte negli Stati Uniti e utilizzando il Messico per eludere i sofisticati sistemi di sorveglianza di Washington.

Trump condivide articolo su europei "impotenti" in trattative pace

Il presidente americano, Donald Trump, ha condiviso sul suo social media 'Truth' un articolo del New York Post dal titolo "Gli europei impotenti non possono fare altro che arrabbiarsi perché Trump li esclude giustamente dall'accordo con l'Ucraina". Nell'articolo viene sottolineato come il piano in 28 punti proposto dai negoziatori americani rappresenti una "vittoria" anche per gli europei che però si tanno comportando come dei "pessimi perdenti".

Zelensky: "Voce dell'Europa deve essere presa in considerazione"

"In questi giorni e settimane, abbiamo mantenuto una comunicazione praticamente 24 ore su 24 con i nostri partner. Sono grato per questo livello di attenzione e pieno coinvolgimento. Oggi a Londra, insieme al primo ministro Keir_Starmer abbiamo tenuto una chiamata congiunta con i partner. C'era una forte rappresentanza: Finlandia, Italia, Polonia, Norvegia, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Turchia, il Segretario Generale della Nato e i Presidenti del Consiglio Europeo e della Commissione Europea. Ci stiamo coordinando per garantire che la voce dell'Europa venga presa in considerazione in tutte le questioni che la riguardano". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

"Li ho informati sui nostri contatti con gli Stati Uniti e sul lavoro su tutte le proposte attualmente sul tavolo. È importante lavorare insieme su tutti i documenti, inclusi il quadro generale di pace, le garanzie di sicurezza e la ripresa postbellica dell'Ucraina", ha dichiarato. "Abbiamo parlato ampiamente del continuo sostegno al nostro Paese. Il rafforzamento della difesa aerea, i contributi all'iniziativa 'Purl' e l'assistenza energetica sono priorità fondamentali per sostenere la nostra resilienza interna di fronte agli attacchi della Russia contro la nostra popolazione e le nostre infrastrutture", ha aggiunto. "Abbiamo anche coordinato i nostri prossimi contatti all'interno della Coalizione dei Volenterosi. Siamo tutti consapevoli che la Coalizione deve svolgere un ruolo significativo nella futura architettura di sicurezza. Grazie a tutti per il vostro supporto e la vostra disponibilità", ha concluso Zelensky.

Zelensky: "Non abbiamo diritto legale o morale di cedere territori"

L'Ucraina non ha "alcun diritto legale" e nemmeno "alcun diritto morale" di cedere territori alla Russia. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky citato dai media di Kiev.

Cremlino: non previsto vertice con Trump prima del 2026

Non è in preparazione un nuovo vertice fra Donald Trump e Vladimir Putin prima del 2026. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Il portavoce ha aggiunto che Mosca non è ancora a conoscenza dei colloqui svoltisi in Florida tra delegazioni statunitense e ucraina.

Mosca: nuova strategia Usa faccia riflettere partito della guerra Ue

La Russia spera che la nuova strategia americana avrà un effetto di riflessione sul "partito della guerra" europeo. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. "Non si può che sperare che la nuova strategia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti abbia lo stesso effetto di riflessione sul 'partito della guerrà europeo delle recenti dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin sull'assurdità delle 'motivazionì europee per prepararsi a una sorta di 'guerrà con la Russia", ha dichiarato.

Meloni: "Aumentare convergenza su interessi vitali Kiev"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha avuto nel pomeriggio una videoconferenza con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e altri leader europei. Lo rende noto Palazzo Chigi. Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti - viene spiegato - è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione

Ucraina: von der Leyen, difesa per Kiev inclusa in 15 piano Safe su 19

"Sappiamo che la difesa dell'Europa è nostra responsabilità. Continuiamo ad avanzare con urgenza – nell'attuare la nostra roadmap di preparazione, nella mobilità militare e nei nostri progetti bandiera paneuropei. Mentre stiamo ancora esaminando i piani SAFE ricevuti dagli Stati membri, l'Ucraina è inclusa in 15 dei 19 presentati. Non si tratta solo di denaro: l'Ucraina sta imparando lezioni apprese a caro prezzo sul campo di battaglia e noi stiamo imparando con loro. Integrando le nostre basi industriali per la difesa, stiamo costruendo una forte deterrenza – per oggi e per domani". Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione dei Volenterosi.

Von der Leyen: "Mosca non vuole la pace, noi uniti con Kiev"

"Mentre l'Ucraina si impegna in autentici sforzi diplomatici per la pace, la Russia continua a ingannare e a prendere tempo. Prendendo in giro la diplomazia e aumentando gli attacchi, fingendo di cercare la pace. Oggi, quella facciata rimane saldamente al suo posto. Ma non ci cascheremo, sappiamo chi è l'aggressore e chi è la vittima in questa guerra". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo la riunione della coalizione dei Volenterosi. "La brutale guerra della Russia ha cercato di dividerci, ma ha ottenuto l'effetto opposto - aggiunge -. I nostri legami sono più forti che mai. Non siamo legati solo da interessi difensivi, ma anche dai nostri valori comuni. Ed è così che procederemo. Uniti, nel sostenere l'Ucraina e nel difendere l'Europa".

Palazzo Chigi: Meloni sottolinea unità di vedute tra Ue e Usa per pace in Ucraina

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi pomeriggio a una videoconferenza con il presidente Zelensky e altri leader europei per un nuovo punto della situazione sul percorso di pace in Ucraina alla luce degli ultimi colloqui tra le delegazioni americana e ucraina e in vista della visita che il Presidente Zelensky si appresta a compiere domani a Roma. Il presidente Meloni ha nuovamente posto l’accento sull’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina. Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti, è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione.

Mosca: è tempo che Ue ascolti Trump per salvarsi

"Il team di Biden ha gestito Bruxelles al 100%, spingendo l'Ue sulla strada sbagliata: immigrazione di massa, tolleranza alla criminalità, declino economico e di civiltà. Ora, sotto la guida di Trump, i burocrati dell'Ue improvvisamente 'non vogliono l'interferenza degli Stati Unitì. È ora di ascoltare 'papà' e salvare l'Europa". Lo ha scritto sui social media Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, e influente membro del team negoziale di Mosca nei colloqui per la pace in Ucraina.

Riunione Londra: "Continua il lavoro comune sul piano Usa"

"La riunione dei leader europei in formato E3 con il presidente Zelensky ha permesso di continuare il lavoro comune sul piano americano in vista del suo completamento con i contributi europei, in stretto coordinamento con l'Ucraina": lo si è appreso da una fonte dell'Eliseo. Il lavoro - continua la fonte - "è in corso di finalizzazione in vista di scambi fra europei, americani e ucraini che devono consentire il rafforzamento della convergenza nei prossimi giorni". Si "approfondiranno" i lavori di queste ore "per fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza forti e prevedere misure per la ricostruzione dell'Ucraina", si apprende ancora dalla fonte.

Berlino: Cina faccia pressione su Mosca perché accetti negoziati

"Se c'è un Paese al mondo che ha una forte influenza sulla Russia, quello è la Cina" lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul nel corso di una conferenza stampa durante il suo viaggio in Cina. Per il ministro tedesco l'obiettivo è che "la parte cinese sostenga che anche la Russia si sieda al tavolo dei negoziati", aggiungendo: "Ci auguriamo, anzi ci aspettiamo, che la Cina faccia uso di questa influenza. In un mondo interconnesso, la sicurezza dell'Asia e dell'Europa sono indissolubilmente legate". Wadephul ha poi anche sottolineato: "abbiamo un interesse comune con la Cina a un ordine internazionale stabile, che include il rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite. Solo così il diritto internazionale rimarrà l'insieme di regole su cui siamo tutti uniti e concordiamo. Tutti gli Stati devono assumersi questa responsabilità, compresi e in particolare i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite".

Macron: "Problema principale è convergenza con Usa su Ucraina"

"Il problema principale è la convergenza" con gli Usa rispetto all'Ucraina. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron parlando ai media prima del vertice a Downing Street col premier britannico Keir Starmer, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Lanciando poi una frecciata all'amministrazione Trump ha detto che l'Europa ha "molte carte in mano" per garantire il suo sostegno a Kiev contro Mosca. Oltre ad affermare che "l'economia russa sta iniziando a soffrire" dopo le ultime sanzioni occidentali.

Zelensky: "Fondamentale unità tra Europa, Ucraina e Usa"

"Ciò che è molto importante oggi è l'unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando ai giornalisti prima del vertice a Downing Street col premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Ci sono cose che non possiamo gestire senza gli americani e cose che non possiamo gestire senza l'Europa", ha aggiunto Zelensky.

Merz: "Scettico su alcune parti del piano Usa"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è detto "scettico" riguardo "alcuni dettagli contenuti nei documenti provenienti dagli Stati Uniti" in merito al piano di pace sull'Ucraina. Merz ha parlato brevemente prima dell'incontro a Downing Street con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer. "Questo potrebbe essere un momento decisivo per tutti noi - ha aggiunto - il destino dell'Ucraina è il destino dell'Europa".

Mosca incrimina dirigenti Kiev per genocidio, non Zelensky

La Russia ha incriminato decine di responsabili ed ex responsabili politici e militari ucraini per "genocidio" della popolazione di etnia russa o russofona del Donbass a partire dal 2014. Tra i 41 accusati dalla Procura generale non figura il presidente Volodymyr Zelensky, mentre compaiono il suo predecessore Petro Poroshenko, il ministro della Difesa Denys Shmygal, l'ex capo delle forze armate Valeriy Zaluzhny, quello attuale Oleksandr Syrsky, l'ex capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak e Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e capo della delegazione ucraina per le trattative di pace.

In un comunicato, la Procura generale ha reso noto di avere "approvato l'incriminazione nel procedimento penale contro la leadership politica e militare dell'Ucraina". I 41 dirigenti ed ex dirigenti sono accusati in contumacia in base all'articolo 357 del Codice penale russo, vale a dire di "genocidio". Tutti sono stati iscritti nella lista dei ricercati da Mosca. Secondo i capi d'imputazione, a partire dall'aprile del 2014, dopo il rovesciamento del presidente filo-russo Viktor Yanukovich e la salita al potere di un governo filo-occidentale, gli accusati "hanno ordinato ai loro subordinati nelle forze armate ucraine e in altre formazioni armate di usare armi da fuoco, veicoli corazzati, aerei da combattimento, missili e artiglieria contro civili con l'intento di commettere un genocidio" contro la popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk. Secondo la Procura generale, sono stati uccisi quasi 5.000 civili e 13.500 sono stati feriti, di cui 1.275 minori. Sempre secondo l'accusa, di conseguenza oltre 2,3 milioni di cittadini sono stati costretti a fuggire dalle loro case e la popolazione complessiva delle due regioni è scesa da 6,5 a 4,5 milioni.

Zelensky: "Ancora non c'è accordo Usa-Mosca-Kiev su Donbass"

"Esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina. E non abbiamo una visione unitaria sul Donbass". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Bloomberg, dopo che Trump lo ha criticato dicendosi "deluso" dal leader ucraino che a suo dire non ha ancora letto la proposta, mentre Mosca sarebbe "d'accordo" con il piano. Elementi del piano Usa richiedono ulteriori discussioni su una serie di "questioni delicate", tra cui le garanzie di sicurezza e il controllo sulle regioni orientali, ha detto Zelensky sottolineando che Kiev spinge per un accordo separato sulle garanzie di sicurezza.

Meloni riceverà Zelensky domani a Palazzo Chigi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceverà il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky domani alle 15 a Palazzo Chigi. Lo riferisce il sito del governo in un aggiornamento dell'agenda della premier.

Zelensky oggi a Bruxelles da Rutte, von der Leyen e Costa

Oggi il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, riceverà il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presso la sua residenza ufficiale a Bruxelles. Lo comunica l'Alleanza atlantica in una nota.

Costa: "Non possiamo accettare interferenze Usa, alleati non minacciano"

"È vero che questa strategia Usa sulla sicurezza continua a parlare dell'Europa come di un alleato, il che va bene. Ma se siamo alleati, dobbiamo agire come alleati. E gli alleati non minacciano di interferire nelle loro scelte politiche interne. Li rispettiamo, rispettiamo la sovranità reciproca. Certamente, gli europei non condividono la stessa visione degli americani su vari argomenti, ed è naturale che non la condividano, cosa che non possiamo accettare". Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio europeo, Antonio Costa, intervenendo alla conferenza annuale dell’Istituto Jacques Delors a Parigi."È questa minaccia di ingerenza nella vita politica europea. Gli Stati Uniti non possono sostituire i cittadini europei nella scelta dei partiti buoni e dei partiti cattivi. Gli Stati Uniti non possono sostituire la visione europea della libertà di espressione, e su questo punto dobbiamo essere chiari", ha sottolineato.

Kiev, stanotte intercettati 131 di 149 droni russi sull'Ucraina

L'aeronautica militare ucraina afferma di aver intercettato 131 dei 149 droni lanciati dalla Russia durante la notte. Lo riporta la Bbc, sottolineando che nessun missile è stato coinvolto nell'attacco aereo e il numero di Uav è relativamente basso rispetto ai 175 lanciati la notte precedente e ai 585 tra venerdì e sabato. Secondo le autorità ucraine, i droni russi non intercettati ieri sera hanno ucciso un civile di 51 anni a Kryvyj Rih, nell'Ucraina centrale, e ferito sette residenti di un grattacielo a Okhtyrka, nella regione settentrionale di Sumy. Inoltre, i raid hanno ferito tre residenti di un condominio a Chernihiv, sempre nel nord dell'Ucraina, e hanno causato un incendio a Fastiv, città a circa 70 km a sud-ovest di Kiev.

Lettera di 7 leader Ue, sì al prestito sugli asset russi

I leader di sette paesi Ue (Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia) hanno scritto una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per sostenere la proposta di un prestito di riparazione per l'Ucraina sugli asset russi immobilizzati. "Fin dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala nel 2022, l'Europa è stata ferma nel suo sostegno all'Ucraina. Lo facciamo perché è la cosa moralmente corretta da fare, ma anche perché le ambizioni imperialistiche della Russia minacciano la sicurezza europea al di là dell'Ucraina. Pertanto, l'Ucraina sta lottando anche per la nostra libertà e per i nostri valori. Ci impegniamo a trovare un sostegno solido a lungo termine che rafforzi l'Ucraina", si legge nella missiva."Considerando l'attuale portata e l'urgenza delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina, sosteniamo fermamente la proposta della Commissione di un prestito di riparazione finanziato dai saldi di cassa dei beni russi immobilizzati nell'UE. Oltre a essere la soluzione finanziariamente più fattibile e politicamente realistica, affronta il principio fondamentale del diritto dell'Ucraina al risarcimento dei danni causati dall'aggressione", sottolineano."Il tempo è essenziale. Raggiungendo una decisione sul prestito di riparazione al Consiglio europeo di dicembre, abbiamo l'opportunità di mettere l'Ucraina in una posizione più forte per difendersi e in una posizione migliore per negoziare una pace giusta e duratura. Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo insieme a voi a tal fine", concludono i leader.

Droni russi in diverse regioni, 1 morto e diversi feriti

I droni russi hanno colpito Chernihiv, Okhtyrka e la regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina, durante la notte. Il bilancio è di una persona morta, diversi feriti, tra cui bambini, oltre a numerosi incendi e case danneggiate. Lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta 'Kyiv Post'. Il Dsns, Servizio statale dell'Ucraina per le emergenze, ha confermato che una persona è morte e altre cinque sono rimaste ferite negli attacchi sferrati da Mosca nella regione di Dnipropetrovsk, tra cui due bambini. Inoltre, un drone russo si è schiantato nei pressi di un condominio a Chernihiv questa mattina presto, ferendo tre persone e causando danni ingenti, secondo il Dsns. Il drone è esploso vicino a un edificio residenziale, mandando in frantumi le finestre e innescando un incendio.


Il Servizio statale dell'Ucraina per le emergenze ha riferito anche che tre persone sono rimaste ferite, una delle quali ha richiesto il ricovero in ospedale. L'esplosione ha anche danneggiato le finestre e un gasdotto, che i soccorritori hanno spento. Finora, gli psicologi del Dsns hanno fornito assistenza a 24 residenti, ha dichiarato l'agenzia. La Russia, stando a quanto riporta ancora 'Kyiv Post' ha colpito anche la città di Okhtyrka, nella regione di Sumy, durante la notte, colpendo un condominio di nove piani con i droni. I soccorritori hanno riferito che l'incendio si è propagato tra gli appartamenti, dal secondo al quinto piano. Trentacinque residenti sono stati evacuati, mentre i soccorritori ne hanno liberati altri sette, tra cui un bambino, dagli appartamenti danneggiati.

Russia, abbattuti nella notte 67 droni Kiev

Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 67 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass."Nel corso della scorsa notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno distrutto 67 droni ucraini ad ala fissa: 24 nella regione di Bryansk, 12 nella regione di Saratov, 11 nella regione di Rostov, 9 nella regione di Volgograd, 2 droni ciascuno nelle regioni di Kursk, Leningrado e Tula e nella regione di Mosca, e 1 ciascuno nelle regioni di Kaluga, Oryol e Smolensk", si legge nella dichiarazione.

Trump: Un pò deluso da Zelensky, non ha letto proposta di pace"

"Stiamo parlando con Putin e con i leader ucraini, incluso Zelensky. Devo dire che sono un pò deluso che Zelensky non abbia ancora letto la proposta. Credo la Russia sia d'accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d'accordo, ai suoi piace". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva degli ultimi sviluppi nelle trattative per la pace in Ucraina e i prossimi passi.

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