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Diretta | Il Regno Unito stanzia 230 milioni per le truppe in Ucraina. E Parigi prepara 6 mila soldati

Raid e blackout a Kiev mentre Francia e Regno Unito preparano una forza militare per il dopoguerra. Macron valuta l’invio di 6.000 soldati, Londra stanzia nuovi fondi. L’Onu si riunirà su richiesta ucraina

Diretta | Il Regno Unito stanzia 230 milioni per le truppe in Ucraina. E Parigi prepara 6 mila soldati
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Il conflitto in Ucraina entra in una fase cruciale, mentre sul campo continuano gli attacchi incrociati e nelle capitali europee si ragiona già sul dopoguerra.

Francia e Regno Unito preparano il terreno a un possibile dispiegamento di truppe in caso di cessate il fuoco, mentre Kiev resta sotto pressione per i raid russi che colpiscono infrastrutture vitali, lasciando la capitale senza elettricità, acqua e riscaldamento. Sul piano diplomatico cresce la mobilitazione internazionale, con una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu richiesta dall’Ucraina.

droni Kiev colpiscono deposito petrolio in regione russa Volgograd

Un attacco di droni ucraini ha provocato un incendio in un deposito di petrolio nella regione meridionale russa di Volgograd. Lo hanno dichiarato le autorità regionali. Non sono state segnalate vittime immediate, ha dichiarato il governatore regionale Andrei Bocharov, citato in un post su Telegram pubblicato sul canale dell’amministrazione locale. Il post non ha specificato l’entità dei danni, ma ha affermato che le persone che vivono vicino al deposito potrebbero dover essere evacuate. Gli attacchi ucraini con droni a lungo raggio contro i siti energetici russi mirano a privare Mosca delle entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio necessarie a portare avanti la guerra. La Russia, dal canto suo, vuole paralizzare la rete elettrica ucraina, cercando di negare ai civili l’accesso a riscaldamento, luce e acqua corrente, in quello che i funzionari di Kiev definiscono un tentativo di “trasformare l’inverno in un’arma”. L’attacco di sabato è arrivato il giorno dopo che la Russia ha bombardato l’Ucraina con centinaia di droni e decine di missili durante la notte uccidendo almeno quattro persone nella capitale. Per la seconda volta in quasi quattro anni di guerra, è stato utilizzato il nuovo e potente missile ipersonico Oreshnik.

Parigi potrebbe inviare 6.000 soldati nel dopo-guerra in Ucraina

ue giorni dopo il vertice della coalizione dei volenterosi, Emmanuel Macron ha incontrato in una riunione a porte chiuse tute le forze politiche rappresentate in Parlamento per presentare loro il piano di dispiegamento di diverse migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta concluso un accordo di pace. Secondo la leader del gruppo parlamentare France Insoumise Mathilde Pano, la Francia potrebbe inviare "6mila soldati" in Ucraina. Lo riporta Le Monde. Alla riunione hanno partecipato anche il premier, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore, i presidenti dell'Assemblea Nazionale e del Senato.

Londra stanza 230 milioni in vista della forza multilaterale in Ucraina

Il Regno Unito mobiliterà 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia: lo ha annunciato venerdì il ministero della Difesa. Questo finanziamento, prelevato dal bilancio militare del 2026, consentirà "di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate", precisa il comunicato del Ministero della Difesa.

La produzione dei droni intercettori Octopus inizierà questo mese nel Regno Unito "al fine di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina", precisa il comunicato. Il ministro della Difesa britannico John Healey era venerdì a Kiev, dove doveva incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'annuncio fa seguito alla dichiarazione d'intenti firmata martedì dal Regno Unito e dalla Francia, in cui i due paesi si dicono pronti a schierare soldati per mantenere la pace in caso di cessate il fuoco. Il primo ministro Keir Starmer ha promesso di fornire "il prima possibile" i dettagli di questa dichiarazione d'intenti e ha assicurato che il Parlamento dovrà pronunciarsi su qualsiasi invio di truppe in Ucraina. Il governo laburista di Keir Starmer ha ribadito la sua volontà di sostenere gli investimenti nella difesa dopo che la stampa ha riportato la notizia di un buco di 28 miliardi di sterline (32 miliardi di euro) nel bilancio della difesa.

Kiev ancora senza acqua e riscaldamento per emergenza elettrica

L'ente per l'Energia ucraina, Ukrenergo, ha disposto un'interruzione di emergenza della corrente elettrica a Kiev. "Sono stati interrotti i servizi di approvvigionamento idrico, di riscaldamento e di trasporto elettrico", ha dichiarato l'amministrazione della capitale citata dai media locali.

Aeronautica Ucraina, 'neutralizzati 94 droni russi su 121'

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 94 dei 121 droni utilizzati dai russi per attaccare l'Ucraina dalla sera del 9 gennaio. Come riporta stamattina Ukrinform, lo ha riferito su Facebook il Comando dell'aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. Dalle 18 di ieri, nello specifico, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M dalla regione di Kursk e 121 droni d'attacco Shahed, Gerbera e altri tipi di droni dalle seguenti direzioni: Kursk, Orel, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), Chauda (Crimea occupata). Circa 80 di questi erano droni Shahed. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina. Secondo i dati preliminari, a stamattina le difese aeree avevano abbattuto o soppresso 94 droni nel nord, nel sud e nell'est dell'Ucraina. Sono stati registrati colpi di un missile balistico e di 27 Uav d'attacco in 15 località, nonché la caduta di bersagli abbattuti (frammenti) in una località. L'attacco sarebbe tuttora in corso.

Mosca, nella notte intercettati e distrutti 59 droni di Kiev

Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini in diverse regioni russe durante la notte. Lo annuncia la Tass, riportando quanto ha dichiarato il ministero della Difesa russo. "Durante la notte, le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini ad ala fissa: undici sulle acque del Mar Nero, dieci sulla regione di Krasnodar, otto sulla regione di Bryansk, sei sulla regione di Lipetsk, quattro sulla regione di Kaluga, quattro sulle acque del Mar d'Azov, quattro sulla Repubblica di Adyghea, quattro sulla Repubblica di Crimea, tre sulla regione di Mosca, di cui uno diretto a Mosca, due sulla regione di Belgorod, uno sulla regione di Voronezh, uno sulla regione di Smolensk e uno sulla regione di Tula", ha dichiarato il ministero in una nota.

Il Consiglio di sicurezza Onu si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà lunedì su richiesta dell'Ucraina, in seguito ai massicci attacchi aerei russi su Kiev che hanno lasciato parte della capitale senza riscaldamento, secondo l'ordine del giorno rivisto del Consiglio, riportato da Afp. "La Russia ha raggiunto un nuovo e spaventoso livello di crimini di guerra e crimini contro l'umanità nei suoi attacchi contro i civili e le infrastrutture civili in Ucraina", ha scritto l'ambasciatore ucraino all'Onu, Andriy Melnyk, nella sua lettera di richiesta della riunione. La sua richiesta è stata sostenuta da sei membri del Consiglio (Francia, Regno Unito, Lettonia, Danimarca, Grecia e Liberia), hanno riferito fonti diplomatiche.

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