Esche per ingannare Kiev: le immagini che smascherano i caccia russi

Gli strateghi di Mosca hanno studiato la storia e per ingannare gli ucraini stanno usando diversi tipi di esche per sviare i droni armati

Esche per ingannare Kiev: le immagini che smascherano i caccia russi
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"Tutta la guerra è basata sull'inganno" ha determinato Sun Tzu. Ed è in base a questa corretta convinzione che i russi hanno deciso di dipingere sul cemento delle loro basi aeree fedeli profili di caccia Sukhoi Su-30 nelle loro riconoscibilissime livree mimetiche celesti: un inganno ottico per sviare i satelliti che potrebbero fornire all'intelligence di Kiev le coordinate per lanciare attacchi con droni armati o missili preziosi. Se solo il pilota di un elicottero d'attacco russo non avesse deciso di atterrarci proprio sopra, svelando una tattica d'inganno che ha fatto epoca.

Le immagini diffuse sul profilo X del Ministero della Difesa inglese non lasciano spazio a dubbi: i russi continuano a seguire le orme di Jasper Maskelyne, l’illusionista inglese che prestatosi alla guerra insieme alla sua “banda dei miracoli” spostò agli occhi dei bombardieri tedeschi l’intero Porto di Alessandria durante la campagna di El Alamein, e collaborò nel formare una forza d'invasione fantasma per convincere l'alto comando di Berlino che gli Alleati stavano ammassando truppe neI pressi del Passo di Calais.

Secondo quando mostrato dall'intelligence britannica il 2 aprile 2024, degli elicotteri russi del tipo Ka-52 Alligator sono "atterrati ancora regolarmente sulle sagome dipinte dei caccia esca, minando completamente il tentativo di inganno”. A dimostrarlo è un'immagine satellitare scattata sulla base Kirovskoe. “Ciò rivela anche il vero ordine di battaglia o la forza aerea in queste basi aeree, che la Russia probabilmente sta cercando di mascherare dal quadro dell’intelligence ucraina”, afferma il ministero della Difesa britannico che in questo modo rivela l'inganno a quanti non avessero ancora contezza delle vecchie tattiche rispolverate nel conflitto ucraino per sviare cacciabombardieri e droni in cerca di obiettivi di rilievo come una pista affollata da caccia Sukhoi.

Come riportato da The Avionist, nel settembre 2023 delle altre immagini satellitari, quella volta scattate sulla una base russa situata nell'oblast di Saratov, a circa 700 km dal confine con l'Ucraina, rivelarono le sagome di alcuni Tu-95 Bear e Tu-160 Blackjack, bombardieri delle forze aerospaziali russe fossero state alterati attraverso la posa di pneumatici. La stessa cosa venne notata su un cacciabombardiere Sukhoi Su-34 Fullback.

Secondo quanto analizzato da David Cenciotti, il motivo della presenza di pneumatici da auto sugli aerei fermi nelle basi russe potrebbe essere associata a diverse teorie che spaziano dalla "protezione di fortuna dagli attacchi effettuati con droni kamikaze" all'accumulo materiale su "cellule in pensione utilizzate messe come esche per allontanare possibili attacchi dagli aerei operativi". Ma anche come tecnica per ingannare il sistema di puntamento radar dei missili a lungo raggio ucraini che non inquadrerebbero le sagome disegnate sul cemento, ma avrebbero problemi a inquadrare un obiettivo così celato.

La sezione dei “creativi” richiamati all'ordine dal Cremlino si è comunque attivata da tempo, mostrando come l'esercito russo abbia scelto di ricorrere a carri armati gonfiabili e lanciarazzi in legno per confondere gli avversari ucraini, che nel frattempo hanno imparato a fare lo stesso. A dimostrarlo sono immagine catturata sulla base aerea di Mozdok, nei settori di Belbek e Gvardeyskoye, e sulla base aerea di Krymsk.

Niente di nuovo sul fronte orientale dunque, solo vecchie strategie d'inganno che hanno fatto epoca, e in qualche caso possono ancora

funzionare nel prevenire attacchi improvvisati lanciati da fazioni dissidenti para-militari come quelle che hanno attaccato l'aereo spia A-50 Bariev nella base bielorussa di Machulishchy alla fine di febbraio 2023.

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